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SBK, FIM ribatte a Kawasaki: "interpretato male il regolamento dei giri motore

Scott Smart: “Hanno sbagliato! Quello della Kawasaki non è un motore nuovo, hanno soltanto cambiato un pistone e le regole sull’omologazione parlano chiaro”

SBK: FIM ribatte a Kawasaki: "interpretato male il regolamento dei giri motore

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Uno dei temi di cui si è discusso durante questa settimana sono i giri motore. Come ben sappiamo, la Kawasaki dovrà affrontare questa nuova stagione con 14.600 giri, ovvero gli stessi della precedente stagione, nonostante la moto di quest’anno fosse nuova. In casa Provec si pensava infatti che i giri concessi fossero oltre i 15000, invece ecco l'amara sorpresa comunicata da FIM, che ha optato per un taglio di 500. 

Un duro colpo da incassare da parte di KRT, tanto che ieri Pere Riba non le ha mandate a dire: “Non è accettabile sapere questa cosa  tre giorni prima di una gara”. Così ci ha detto nell'intervista realizzata in esclusiva (leggi QUI). 

In merito alla questione, i nostri colleghi di Speedweek hanno parlato con Scott Smart, direttore tecnico della FIM: “Innanzitutto tengo a dire che l’omologazione di una moto non è la stessa cosa del regolamento tecnico – ha commentato – attraverso l’omologazione controlliamo la moto e vediamo se i documenti presentati corrispondono alla realtà. Non appena una Casa apporta delle modifiche alla propria moto, questi documenti devono essere adeguati. Per esempio, se si cambia qualcosa nel flusso dell'olio nel motore, ovvero una cosa minuscola, non è necessaria una nuova omologazione, basta infatti annotare il tutto nei documenti. Una nuova omologazione è necessaria se ci sono grandi cambiamenti come un nuovo telaio o se vengono cambiate parti significative del motore”.

Scott  Smart entra poi nel merito della questione: La nuova Kawasaki ha una nuova carena e altre componenti nuove, ma il motore rimane lo stesso di base, dato che l’unica vera novità è rappresentata dal pistone. Il resto è lo stesso. Nel 2019, ad esempio, la Kawasaki aveva un motore nuovo, tanto che la testa del cilindro era nuova e anche il propulsore funzionava in modo diverso. Ora  però non c’è nessun cambiamento radicale, infatti hanno sbagliato in merito a questa situazione. Direi che le regole parlano chiaro e la FIM ha semplicemente applicato il regolamento”.     

 

 

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