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SBK, Ad Aragon la Superbike frena tre secondi meno rispetto alla MotoGP

Il tracciato del Motorland è considerato da Brembo altamente impegnativo per i freni, in curva 1 si passa da 274 km/h a 92 km/h

SBK: Ad Aragon la Superbike frena tre secondi meno rispetto alla MotoGP

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Inizia il Mondiale Superbike e Brembo è pronta per la prima sfida del 2021. I riflettori saranno infatti puntati nel weekend sulla pista di Aragon, dove si alzerà ufficialmente il sipario. Secondo i tecnici della Casa bergamasca, che lavorano a stretto contatto con 17 piloti del Mondiale Superbike, il MotorLand Aragón è un circuito altamente impegnativo per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4, eguagliato da un altro paio di piste iberiche, Estoril e Jerez.

La pista è identica a quella usata dalle MotoGP ma le Superbike sono più lente di 2 secondi e 3 decimi, complice una velocità di punta inferiore di oltre 35 km/h. La prima parte del tracciato, ricca di curve, non favorisce il raffreddamento dei dischi, in acciaio per le Superbike, in carbonio per la MotoGP.

Carbonio al 2,1 per cento​

Ogni pilota Superbike può scegliere tra dischi da 338,5 mm di diametro e da 336 mm di diametro. Il diametro maggiore permette di esercitare una maggiore pressione, ma pesa di più. Da quest’anno inoltre Brembo mette a disposizione dei team l’innovativo disco ventilato in acciaio.

Il carbonio è bandito in Superbike dal 1994 per il contenimento dei costi. I dischi sono infatti in acciaio, anche se il regolamento consente di utilizzare una percentuale di carbonio non superiore al 2,1 per cento del peso totale del disco. Per la stessa ragione sono vietate le leghe contenenti il berillio.

​Grande smaltimento di calore anche per le moto stradali​

Per le moto stradali Brembo realizza i dischi High Performance che garantiscono prestazioni senza compromessi, estetica racing e una significativa riduzione di peso rispetto ai dischi originari. Una prima opzione è data dai dischi Supersport, disponibili con fascia frenante di 34 mm e spessore di 5,5 mm, maggiorato rispetto a quelli di serie.

3 secondi in meno rispetto alla MotoGP ​
Per la Superbike sono 10 le curve in cui i piloti utilizzano i freni, una in meno rispetto alla MotoGP che se ne servono pure alla curva 4. Raggiungendo velocità massime inferiori le derivate di serie utilizzano di meno gli impianti frenanti anche nelle altre curve: meno di 29 secondi e mezzo al giro, a fronte dei 33 secondi della MotoGP.

Anche il carico complessivamente esercitato sulla leva del freno in un giro intero vede prevalere la MotoGP con 43,3 kg rispetto ai 40,3 kg della Superbike. Per queste ultime però la pressione dell’impianto frenante raggiunge in 7 curve almeno 10 bar, valore che le MotoGP varcano invece solo in 3 punti ogni giro.

Si tratta di dischi completamente flottanti, grazie alla fascia in acciaio martensitico termicamente trattato e alla campana in lega d’alluminio ricavata dal pieno. L’accoppiamento tra le due parti è realizzato dai 10 nottolini di trascinamento e ciò garantisce un minor consumo e un superiore smaltimento del calore perché la fascia frenante è libera di deformarsi.

Pressione di 12,1 bar alla prima staccata​

Delle 10 frenate del MotorLand Aragón 2 sono considerate altamente impegnative per i freni mentre 5 sono di media difficoltà e le altre 3 sono light.

La più dura in assoluto è la prima curva perché il delta di velocità è superiore rispetto all’ultima curva: 182 km/h contro 165 km/h. Le Superbike arrivano infatti a 274 km/h e scendono a 92 km/h grazie ad un’azione sui freni di 4,1 secondi attraverso un carico sulla leva di 12,1 bar che genera una decelerazione di 1,5g. ​

 

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