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Paolo Ciabatti: "è vero, l'opzione 8 Ducati in MotoGP è sul tavolo"

La casa bolognese sta trattando con VR46 e team Gresini. La Dorna ha già dato la sua benedizione: "lo abbiamo già fatto nel passato, pensiamo di essere in grado di gestirlo"

MotoGP: Paolo Ciabatti: "è vero, l'opzione 8 Ducati in MotoGP è sul tavolo"

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Manca poco più di una settimana all’annuncio ufficiale del rinnovo fra Jack Miller e la Ducati che, come avevamo anticipato, avverrà al Mugello. Il pilota australiano se lo è meritato sul campo con due vittorie consecutive a Jerez ed a Le Mans.

Con la fede al dito anche per il 2022 il team ufficiale Ducati è completo, visto che Pecco Bagnaia aveva già un biennale.

Il prossimo passo sarà la conferma del team satellite Pramac, di Johann Zarco e Jorge Martin e, visto che il sesto Gran Premio dell’anno si terrà in terra toscana, niente di più facile che, oltre a Jackass, la Ducati confermi anche il team Pramac di Paolino Campinoti con un accordo triennale.

Queste sono le notizie, praticamente certe, in nostro possesso. Per il resto in questo momento la casa di Borgo Panigale, forte dei successi in campionato si sta muovendo a tutto tondo tanto da pensare di poter schierare nel 2022 addirittura otto moto!

“Sì è vero, ci stiamo pensando - ci ha confermato Paolo Ciabatti - l’opzione otto moto è sul tavolo. Lo abbiamo fatto anche in tempi relativamente recenti quando, oltre alla Pramac, avevamo anche il team Avintia e Aspar. Pensiamo di essere in grado di gestirlo. E questo ci consentirebbe di avere un buon numero di piloti giovani sulla Ducati”.

Aprilia non è contenta: rischia di non trovare clienti per la sua RS-GP

Le mire espansionistiche della Ducati, in termine di politica-giovani sono state evidenti subito dopo il divorzio da Dovizioso. La squadra è apparsa rivitalizzata ed i successi di quest’anno lo confermano. Come dice giustamente un manager dell’esperienza di Alberto Vergani, sia il team che il pilota hanno bisogno di credere ciecamente l’uno dell’altro. E questo, per quanto riguarda la coppia Gigi Dall’igna-Andrea Dovizioso non era più vero.

Naturalmente questa politica di espansione non piace a tutti, in particolare all’Aprilia. E’ noto infatti che Ducati stia, contemporaneamente, trattando sul tavolo della VR46 e del team Gresini. Che peraltro sono gli unici ad avere i posti garantiti per correre in MotoGP.

La Dorna è al corrente, ovviamente, di queste trattative, e da quanto ne sappiamo non ha nulla in contrario. Carmelo Ezpeleta sa che i due team stanno valutando le offerte, la tipologia del servizio, il materiale ed il prezzo. Come si suol dire: contenti loro, contenti tutti.

Per il momento però, nonostante entrambe le trattative siano in fase avanzate non c’è una firma, nemmeno su un precontratto. Il che non significa che non si farà, naturalmente.

Ducati vuole accaparrarsi il mercato dei giovani piloti...e ci sta riuscendo

Il fatto è che se Aprilia ha mollato la presa per voce di Massimo Rivola, che ha detto che la casa di Noale non è ancora pronta - ad onta di ottimi risultati ottenuti in questa primissima fase del motomondiale con la RS-GP guidata da Aleix Espargarò - la Yamaha potrebbe avere ancora qualche velleità. Dopotutto se è vero che la VR46 è un’entità separata da Valentino Rossi, è altresì innegabile che vive di luce riflessa. E il pesarese è uomo immagine della casa di Iwata.

La guerra, perché di guerra si tratta, è sul mercato dei giovani. Ducati vorrebbe mantenere tutti gli attuali perché è convinta che sia Luca Marini che Enea Bastianini, meritino, dopo l’anno di esordio, di proseguire l’avventura in MotoGP sulla Desmosedici.

Nel caso di otto moto, ai sei attuali si aggiungerebbe Fabio di Giannantonio, che con il team Gresini ha già un contratto firmato per il passaggio in MotoGP…e rimarrebbe ancora un’altra sella libera!

Anche qui, da quanto ne sappiamo non si andrà per le lunghe: le opzioni di Ducati con i suoi piloti scadranno a fine giugno. Quindi entro poco più di un mese a Borgo Panigale dovranno sapere anche cosa offrire a questo stuolo di giovani. E se per il team interno e quello Pramac si parla di GP22, ovviamente, molto probabilmente per le eventuali altre due squadre ci saranno magari una Desmosedici ufficiale ed una dell’anno prima. Ma di questo a Via Antonio Cavalieri Ducati, 3, a Borgo Panigale, stanno ancora discutendo.

 

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