Tu sei qui

Dazi USA-UE sull'acciaio: aria di tregua. Harley-Davidson è salva?

Bruxelles rinuncia ai dazi del 56% sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti e apre così una temporanea tregua, mantenendo in piedi il mercato europeo per Harley-Davidson

Moto - News: Dazi USA-UE sull'acciaio: aria di tregua. Harley-Davidson è salva?

Share


Niente dazi e niente rincari per le cruiser Harley-Davidson: l’Ue non applicherà l’aumento al 56% automatico ai dazi sui prodotti made in USA atteso previsto dall'1 giugno 2021. Ora si mette in moto la macchina diplomatica per porre fine a una guerra commerciale cominciata nel 2018 dall’ex presidente USA Donald Trump contro l’acciaio e l’alluminio prodotti in Europa e in Asia.

NIENTE DAZI

In fondo non è una baruffa che riguarda l'attuale presidente degli Stati Uniti, Joe Biden: i rincari sull'ucciaio e l'alluminio importanti dagli USA e provenienti dall'Europa e dall'Asia è stata una mossa della precedente amministrazione Trump risalente al 2018. Ora che almeno una parte in gioco (per dire) è cambiata, si cerca di mediare e lo chiarisce subito con un tweet Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione UE, con delega al Commercio: “La nostra decisione di sospendere temporaneamente l’aumento automatico delle misure Ue di riequilibrio contro le tariffe americane su acciaio e alluminio mostra che stiamo facendo degli sforzi per riavviare le relazioni transatlantiche". L'obiettivo dell'UE con gli USA è di raggiungere un accordo permanente sul settore entro fine anno, per ritirare da entrambe le parti dell'Atlantico le rispettive misure commerciali.

MERCATO ANCORA VIVO

Una notizia che deve essere stata saluta con estremo favore a Milwaukee e da Jochen Zeitz, Presidente, CEO e Presidente del Consiglio di Harley Davidson, che non ha passato ore felici pensando a questa tegola. Infatti, gli strascichi del protezionismo Trumpiano hanno rischiato di mandare in fumo il risanamento dell'azienda, del tutto disarmata di fronte lo scontro commerciale USA-Europa e senza una valente scappatoria per evitare il fuoco incrociato.

Evitare rincari dei prezzi del 56% significa mantenere almeno la clientela appassionata alla cruiser americane e, perché no, alle crossover o convertirli a questo modello, dopo il lancio della Pan America, la prima enduro stradale di Harley. Restano ancora in vigore i dazi al 25%, decisi dalla UE nel 2018 per rispondere ai rincari imposti dal presidente Trump di 10% sull’alluminio e 25% sui prodotti siderurgici dell'Europa. Harley-Davidson però riuscì ad evitarli grazie alla Binding Origin Information (BOI), ovvero assemblando e producendo ricambi fuori dagli Stati Uniti, in modo da tenere i dazi al 6% per alcuni modelli. Vedremo se, grazie alla diplomazia, l'UE tornerà indietro mantenendo solo quel 6%.

TUTTO IN MANO ALLA DIPLOMAZIA

Che le tensioni si siano allentate lo dimostra anche una dichiarazione congiunta del vicepresidente Dombrovskis, il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Katherine Tai e il segretario al Commercio degli Usa Gina M. Raimondo, con la quale annunciano la volontà di arrivare a una soluzione, anche in chiave anti Cina. Entrambe le parti così hanno convenuto che “poiché sono alleati e partner, condividono interessi di sicurezza nazionale simili a quelli delle economie democratiche e di mercato e dunque possono collaborare e responsabilizzare Paesi come la Cina, che sostengono politiche distorsive del commercio”. Se si arriverà a un risultato, allora bene per Harley-Davidson e i suoi azionisti, ma nel frattempo è meglio che Zeitz tenga aperta la cartina dell'Europa, perché non si sa mai.

Articoli che potrebbero interessarti