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MotoGP, Petrucci salva la KTM a Le Mans ma la sua conferma è a rischio

Danilo ha mandato un segnale, ma serve una conferma per garantirsi la sella per la prossima stagione in un mercato già incandescente nel quale Remy Gardner e Raul Fernandez sono in rampa di lancio per l'approdo in Tech 3

MotoGP: Petrucci salva la KTM a Le Mans ma la sua conferma è a rischio

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Che fine ha fatto la KTM? Verrebbe proprio da dire così se guardiamo all’inizio di questa stagione. L’avevamo lasciata lo scorso ottobre dominatrice a Portimao, la ritroviamo oggi costretta a inseguire, tanto da recitare la parte di brutto anatroccolo.

Basta guardare la classifica per capire che qualcosa non sta andando nel verso giusto. Nei primi cinque round di questo 2021, Miguel Oliveira non è riuscito ad entrare una sola volta in top ten, mentre Brad Binder vanta un quinto posto quale miglior piazzamento in occasione del weekend di Portimao, quando Zarco, Miller e Rins si sono stesi a terra sul più bello.

Di sicuro la Casa di Mattighofen è ancora alla ricerca della giusta strada da seguire, nonostante Dani Pedrosa stia già lavorando in ottica 2022. Due settimane fa, ad Aragon, lo spagnolo ha portato in pista una nuova carena che la squadra sfoggerà il prossimo anno. Il 2022 può comunque attendere, dal momento che la priorità è quella di dare una svolta a questo 2021 che fino ad oggi ha portato più delusioni che sorrisi.

Non aver più a disposizione le concessioni pesa non poco, tanto che lo scorso anno KTM vinse su tutti quei tracciati in cui provò durante l’arco della stagione, ad eccezione di Misano. La Casa portava in fatti in pista ben sei moto (comprese quelle dei due collaudatori), giocando in anticipo e partendo un passo avanti nel weekend di gara rispetto alla concorrenza.

Adesso che i test non sono più liberi, tocca rincorrere. Una situazione che ricade anche su Danilo Petrucci, il quale si è trovato a cucirsi su misura una moto per certi versi ben lontana da quelle che sono le sue caratteristiche. In Austria hanno comunque lavorato per andargli incontro, cercando di offrirgli una RC16 “più lunga”, con nuove componenti per la sella portate già due settimane fa a Jerez.

La strada è lunga, anche se Petrux un segnale l’ha mandato, confermando ancora una volta le proprie qualità sul bagnato, a tal punto da rivelarsi il migliore a Le Mans con un quinto posto che ha oscurato tutti i compagni di fabbrica. Adesso però serve una conferma, anche perché oltre la pista c’è il mercato con cui fare i conti.

Il pilota ternano ha infatti firmato lo scorso maggio un contratto annuale con opzione per il secondo e di conseguenza sarà necessario capire cosa fare a breve in ottica futura. L’obiettivo di Danilo è quello di proseguire con Tech3, anche se KTM si sta guardando attorno, valutando alcuni giovani come Remy Gardner e Raul Fernandez, pronti a compiere il salto di categoria nel 2022. In tutta questa faccenda, il pilota più a rischio è senza ombra di dubbio Iker Lecuona, il cui futuro pare essere già segnato a meno di clamorosi colpi di scena.

All’età di 30 anni, (31 il prossimo 24 ottobre), Petrucci non vuole certo lasciare la MotoGP, tanto che l’obiettivo è strappare l’opzione per il secondo anno con la il team di Poncharal. Qualora non dovesse essere così, sarebbe già tempo di cercare un’alternativa, che potrebbe essere rappresentata dal team satellite Aprilia, ovvero la stessa Casa con cui Petrux fu in contatto lo scorso anno. D’altronde questo è il mercato: giocare d’anticipo è fondamentale! Danilo può fare affidamento in questa situazione sull’esperienza di Alberto Vergani, un manager che negli anni si è rivelato decisivo per il futuro di piloti come Melandri, Checa e Petrucci stesso.        

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