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Luca Colombo proverà ad attraversare lo Stretto di Messina... in moto!

Il rider milanese va a caccia del record in sella alla sua Honda CRF 450R. Luca sceglierà una finestra metereologica favorevole tra il 17 (oggi) ed il 23 maggio per tentare l’impresa

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Il pallino dell'uomo? Poter volare! Il pallino di un motociclista? Difficile trovare una risposta, ma diciamo che quello del recordman Luca Colombo, è sicuramente quello di planare sull'acqua! Blasfemo? No, semplicemente un centauro che cerca questo tipo di record da qualche anno. La sua idea? La traversata dello Stretto di Messina... in moto! Il rider milanese che plana sull’acqua non è nuovo a imprese di questo tipo, che definire sorprendenti è poco. Nel 2017 ha attraversato il lago di Como ed il 6 luglio 2019 ha conquistato il primato mondiale di velocità sull’acqua con una moto da cross adattata: è volato fino a 104 km/h. Vediamo qualche dettaglio in più sull'impresa.

La moto: una Honda CRF 450R

Luca Colombo utilizzerà una Honda CRF 450R fornita da Red Moto di Desio per tentare l'impresa. E' il mezzo già protagonista dei record precedenti, ma ora è completamente rinnovata nella livrea. Naturalmente non è originale, o l'impresa sarebbe impossibile. La cross giapponese è stata preparata nel motore ed in altri particolari da Giorgio Lumini, tecnico motorista di numerosi campioni mondiali, e da Angelo Pezzano aumentando cilindrata e potenza. Del resto, una moto originale affonderebbe dopo pochi metri.

Come potete vedere dalle immagini, la Honda da cross è dotata di pattini nautici ed una speciale ruota posteriore con palette, così da fornire la giusta spinta idrodinamica per planare sull’acqua gli oltre 205 Kg di peso a pieno carico. Questione di fisica: per riuscire nell’impresa Luca dovrà completare il tragitto senza scendere mai al di sotto della velocità critica di 30 nodi (55,6 km/h). 

Il passaggio tra le correnti

Starete pensando: che ci vuole, gas a manetta, peso indietro e via così. Beh, potreste provarci voi allora, no? La traversata, mai tentata prima d’ora con una moto, presenta invece diverse difficoltà già note da millenni come testimonia la mitologia: due mostri terrorizzavano i naviganti costretti a scegliere se passare lo Stretto bordeggiando i temibili scogli di Scilla (colei che dilania) o avventurandosi verso l’immane gorgo di Cariddi (colei che risucchia). Esattamente come allora, ancora oggi queste acque sono interessate da forti correnti dirette verso Nord e verso Sud che possono assumere un’intensità di oltre 20 km/h mentre i venti, incanalati nello Stretto, alternano momenti di stanca a forti raffiche di direzione imprevedibile che possono creare gorghi pericolosi per le piccole imbarcazioni. Inoltre al traffico sempre intenso delle grandi navi commerciali sull’asse Nord/Sud si aggiunge il continuo passaggio dei traghetti che attraversano lo Stretto da Est a Ovest e viceversa. A incrementare la difficoltà nebbia e foschia che specialmente in questa stagione si manifestano senza preavviso.

3,2 Km: da Messina a Villa San Giovanni

Veniamo ora alla “rotta” scelta da Luca: questa prevede la partenza da Torre Faro (Messina), con arrivo in località Cannitello (Villa San Giovanni). Parliamo di una distanza di 3,2 Km partendo dalla Sicilia verso la Calabria. Poiché affrontare l’impresa con vento, mare e corrente contraria sarebbe inutilmente pericoloso, Luca sceglierà una finestra metereologica favorevole tra oggi, ed il 23 maggio 2021 per tentare l’impresa.

La sicurezza in primis

Luca Colombo ha scelto di indossare al polso Kingii Wearable, il più piccolo dispositivo personale di galleggiamento al mondo, mentre l’eventuale recupero della moto è affidato ad un dispositivo autogonfiabile che si attiverà automaticamente in caso di perdita di potenza, evitando così al mezzo di inabissarsi. Durante la traversata il rider sarà affiancato dal Team K38 di Fabio Annigoni, campione nazionale di moto d’acqua e Istruttore di tecniche di soccorso con moto d’acqua (Aquabike).

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