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MotoGP, Marini: "Sul bagnato noi che non abbiamo nulla da perdere possiamo rischiare"

"Bagnaia invece giustamente è stato prudente. Domani però spero sia asciutto, con la pioggia bisogna frenare forte e fidarsi del traction. Valentino dice che sono andato bene? Lui lo sa che sono veloce in queste condizioni"  

MotoGP: Marini: "Sul bagnato noi che non abbiamo nulla da perdere possiamo rischiare"

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Giornata positiva per Luca Marini che conquista l’accesso alla Q2 e domani partirà dalla 12esima posizione in griglia. Il fratello di Rossi nella giornata di ieri aveva espresso il desiderio di correre nuovamente sul bagnato per poter acquisire maggiore esperienza in MotoGP. Pensando alla gara Luca però fa un passo indietro e, ad oggi, si augura di poter correre con il sole.

Le sensazioni sul bagnato oggi sono migliorate moltissimo, con questo tipo di gomme ci si può divertire: ho spinto molto – ha esordito così Luca Marini – Forse sul finale le gomme medie avrebbero dato maggiori risultati, però è andata bene anche con le morbide. La cosa più importante penso che sia quello che ottengo sull’asciutto. Non ho guidato molto bene, avrei voluto fare più giri su questa pista con l’asfalto asciutto. Il distacco dai primi è buono: 1’’600 per me va bene, con queste condizioni non è stato facile. Oggi non ho fatto molti errori e non è facile fare le scelte giuste sulla moto. È stata una giornata positiva, domani sono pronto sia con l'asciutto che col bagnato”.

Valentino ha detto che sei andato forte! Oggi è stata la tua prima qualifica in MotoGP sul bagnato, quanto ci hai messo a far rentrare in temperatura le gomme per spingere al massimo?
“Vale dovrebbe sapere bene che sono veloce sul bagnato! Rispetto alla Moto2 è più facile trovare la giusta confidenza per andare veloci. Qui a Le Mans è molto freddo quindi non è facile arrivare alla giusta temperatura. Fortunatamente avevo a disposizione le gomme morbide e le medie. Con le morbide dopo uno o due giri sono stato bene, in Q2 è stato più difficile rispetto alle FP3. Dopo un po’ però hanno raggiunto la temperatura e ogni giro è andato meglio. Ho fatto un giro per farle raffreddare e poi ho ripreso a spingere. Penso che in futuro potrò essere ancora più veloce sul bagnato. Il livello delle varie moto è molto simile con queste condizioni e le sensazioni sulla moto fanno la differenza”.

In futuro avremo un Marini “mago della pioggia”?
“No, il bello della pioggia è che le differenze tra le varie moto si sentono di meno. Per fortuna la Ducati è una moto che funziona bene sul bagnato e che ti dà veramente delle buone sensazioni, quindi è possibile andare molto forte. In passato abbiamo visto piloti della Ducati non ufficiale stare davanti, anche piloti del team Avintia. Il bagnato è un’opportunità perché noi piloti che non ci giochiamo niente, e che non abbiamo niente da perdere, possiamo anche rischiare un po’ di più. Invece, Pecco che è il leader del mondiale oggi ho notato che è stato molto cauto, com'è giusto che sia”.

Domani speri che piova?
“No, io domani spero che sia asciutto. Credo che sia più importante prendere confidenza con la moto piuttosto che fare un risultato sul bagnato. È importante crescere e migliorare sull’asciutto perché sto facendo ancora fatica. In Q2 non mi sono piaciuto molto, non sono al 100%. Ho girato poco purtroppo e con poca esperienza quando arrivi su una pista diversa non è mai facile”.

Cosa richiede una MotoGP per andare forte su pista bagnata?
Sicuramente come sull’asciutto bisogna cercare di frenare molto forte perché si può fare la differenza. Ti devi fidare un po’ delle gomme, dei controlli, bisogna appoggiarsi molto sul traction in uscita di curva. Ovviamente essere sicuro con le gomme. È importante cercare di raddrizzare bene la moto in uscita di curva, il prima possibile perché le gomme della MotoGP hanno molta aderenza e si guadagna un bel po’”.

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