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MotoGP, Mir: "Sono nella posizione che volevo: in lotta per il titolo"

Il campione del mondo: "ho fatto una partenza intelligente, ora voglio aumentare l'intensità". Alex Rins: "cadute sono difficili da prevenire, dovrei qualificarmi meglio e rimanere più calmo"

MotoGP: Mir: "Sono nella posizione che volevo: in lotta per il titolo"

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Il campione del mondo è quarto in classifica. Joan Mir, infatti, dopo quattro gare di questo campionato MotoGP 2021 paga ben 17 punti di distacco da Pecco Bagnaia, leader con la Ducati. Lo spagnolo, che difende il titolo, deve cercare di mantenere il contatto con i migliori per poi provare a raggiungerli. Come valuta il suo inizio di stagione il diretto interessato?

"Non sono sotto le mie aspettative, anzi. Ho fatto un inizio di stagione intelligente e mi trovo nella posizione che voglio visto che sono tra i contendenti per il campionato. A Jerez e in Qatar qualcosa sarebbe potuta andare meglio ma so di essere forte. Voglio fare una stagione tranquilla e accrescere, a mano a mano, la mia velocità e l’intensità”. 

Ora si corre a Le Mans, gli occhi di tutti sembrano guardare più al meteo che alla pista. 
“Si, pare che sarà un fine settimana complesso per via delle condizioni meteo. Qui è sempre un’incognita interpretare al meglio le condizioni e anche se pioverà sarò pronto. La scorsa stagione ha piovuto in gara e devo dire che verso la fine della corsa mi sono sentito a posto con la moto, è vero non ho molta esperienza in quelle condizioni ma alla fine la pioggia è per tutti e le gomme Michelin funzionano davvero bene”. 

In queste settimane si sta parlando molto dei dispositivi di partenza. Anche voi in Suzuki lo avete all’anteriore, che ne pensi?
“Io credo che avere un dispositivo del genere sia necessario se anche una sola moto nello schieramento lo ha. Ovviamente se si continuerà così non sapremo quale sarà il prossimo dispositivo visto il grande sviluppo tecnologico ma ad ogni modo per noi in Suzuki è semplice da usare. In partenza bisogna pensare a molte cose e ci si può dimenticare qualcosa che potrebbe portare ad una situazione pericolosa”. 

Alex Rins: "Le mie cadute sono difficili da prevenire"

Continua anche il campionato di Alex Rins che è reduce da due cadute negli ultimi Gran Premi. In entrambi i casi si trovava in buonissime posizioni, in lotta per il podio. 

“Sono cadute difficili da analizzare, a Jerez ero nel gruppo mentre nelle prove ero sempre stato solo e per quel motivo ho perso il punto di frenata e staccato un po’ tardi, il mio posteriore si è alzato e poi ho perso il davanti. Per non avere questi problemi dovrei qualificarmi meglio ma comunque è complicato prevenire cadute del genere, forse potevo rimanere più calmo”. 

Come ti sei preparato alla gara di Le Mans? Nei test di Jerez hai concluso la tua giornata con qualche ora di anticipo. 
“Approccio bene questa gara, sono stato a casa ad aspettare questo GP e sono davvero impaziente di cominciare. La caduta di domenica in FP4 è stata la prima caduta a destra dallo scorso anno, quando ho avuto il problema alla spalla. Per questo ho preferito fermarmi a metà giornata e sono andato direttamente dal dottor Mir per un controllo. C’era una infiammazione e mi hanno dato delle pillole. Mi sono allenato in palestra e sembra vada tutto bene”.

Cosa ti aspetti da questo fine settimana?
“La pioggia, o comunque delle condizioni difficili. Sarà importante fare attenzione in tutte le sessioni e rimanere sempre nei primi 10 per andare in Q2. Sono veloce ma come lo scorso anno sono caduto due volte. La cosa non deve cambiare il mio modo di lavorare e per questo ho analizzato a fondo la gara del 2020, dai sorpassi alla mia scivolata, guardando anche le prestazioni di tutti gli altri piloti e delle gomme”. 

 

 

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