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Rivoluzione Harley-Davidson: arriva LiveWire, il marchio full-electric

La Motor Company scorpora i suoi veicoli elettrici in un nuovo marchio. Ecco perché e cosa vedremo nel prossimo futuro

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Harley-Davidson ormai ci ha abituato ai colpi di scena: già nel 2018 con il piano “More Roads to Harley-Davidson” (poi abortito con il cambio di CEO) aveva generato grande curiosità sul nuovo percorso intrapreso.

La strada tracciata è stata seguita, e proprio l’elettrica LiveWire o la maxi-enduro Pan America 1250 ne sono la prova, ma non senza peripezie. Ci sono stati ritardi, ripensamenti (l’attesissima Bronx ancora non ha una data di arrivo) ma l’obiettivo non cambia: evolvere il brand di Milwaukee in maniera sostenibile e all’avanguardia.

Per questo Harley-Davidson ha annunciato LiveWire, un nuovo brand che porterà sul mercato solo veicoli elettrici. Il primo modello del nuovo marchio verrà svelato il prossimo 8 luglio. Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto la Casa Americana a una scelta simile? Ecco il quadro generale:

Lo scenario

Una mossa del genere permette ad Harley-Davidson di non snaturare la sua fan-base, fatta di clienti che la vedono come riferimento nel segmento custom e sono incuriositi dalle novità endotermiche, come Pan America e Bronx, ma che non hanno mai veramente considerato la Harley-Davidson LiveWire come il futuro della Casa.

Tutto però senza rinunciare all’esperienza acquisita in questi anni nella produzione della naked elettrica, ma anche attraverso l’acquisizione di Alta Motors, e soprattutto concedendosi un’opportunità d’evoluzione. LiveWire infatti avrà una sede virtuale e due team divisi tra Milwaukee e la Silicon Valley e anche l’acquisto dei mezzi, a quanto sembra, avverrà attraverso nuove modalità e solo in parte grazie alla rete di concessionari Harley-Davidson.

Le vendite

Un altro motivo valido che giustifica la scelta di far debuttare il marchio LiveWire è da cercare nelle vendite della prima (e a questo punto unica) elettrica marchiata con il logo Bar&Shield. Il tentativo di rivolgersi ad un nuovo pubblico, magari più giovane, con la LiveWire non è andato a buon fine: il prezzo di oltre 34.000 euro (negli USA costa poco meno di 30.000 dollari) è lo scoglio maggiore ma non l’unico.

Harley-Davidson pensava di diversificare la sua clientela a livello globale, ma in realtà la LiveWire è stata acquistata per lo più da harleisti e collezionisti del marchio. In Italia poi, dove le infrastrutture sulla mobilità a “zero emissioni” sono a dir poco carenti la LiveWire non ha generato molto successo. I dati di vendita non sono a disposizione, ma il fatto che la LiveWire non sia mai entrata nella TOP100 Ancma è sintomatico dei numeri generati dal modello.

Un nuovo brand rappresenta così una seconda chance per laciare sul mercato prodotti di nuova generazione slegandoli dal “fardello” di un marchio così ricco di storia e tradizione. Una nuova scommessa insomma, con qualche carta in più da giocarsi sul mercato rispetto alla Harley-Davidson LiveWire.

I modelli che verranno

Qui entriamo nel campo delle ipotesi pure, ma a ragion veduta. Durante il press-test internazionale della LiveWire, Harley-Davidson ci ha dato l’opportunità di toccare con mano altri due veicoli elettrici in fase prototipale: un moped (Harley-Davidson ne produsse alcuni nell’era Aermacchi) e una e-bike dal look tracker. Due prodotti che quindi, pur essendo rivoluzionari, si legavano alla tradizione del marchio e che ora potrebbero rappresentare la prima ondata di modelli marchiati LiveWire. Staremo a vedere: il primo appuntamento con questa nuova realtà è fissato al prossimo 8 luglio.

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