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Harleysti salvano una donna dal compagno violento

I Milites pro minoribus, gruppo di harleysti di Roma, ha difeso fisicamente e legalmente una vittima di violenze domestiche che per anni aveva subito le brutali prepotenze del compagno.

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Ci aveva pensato un ragazzone australiano a dimostrare che i motociclisti non sono quelli brutti e cattivi che certa narrativa ha fatto passare nel tempo. Il Distinguished Gentleman's Ride ha porta per le strade di tutto il mondo decine di migliaia di motociclisti vestiti elegantemente, promuovendo una raccolta fondi in favore della ricerca scientifica e della salute fisica e mentale degli uomini. Un modo per cercare di salvare vite in modo indiretto e con una buona dose di goliardia, per non prendersi troppo sul serio. Quello che è successo a Roma invece è molto diverso e ha davvero salvato una vita, dimostrando che anche senza giacca e cravatta ma con i giubbotti di pelle, i motociclisti non sono dei teppisti. Soprattutto se fanno parte dei Milites pro minoribus, gruppo di harleysti che ha nel nome il proprio scopo: mettersi dalla parte dei più deboli.

LA STORIA

La più debole in questa vicenda di maltrattamenti in famiglia si chiama Maura, che dal 2014 ha subito le violenze e le umiliazioni di Francesco, il nuovo compagno con il quale aveva iniziato una relazione con la speranza di ricominciare una nuova vita, dopo la morte del marito. Purtroppo per lei, la nuova vita che sognava si è rivelata un incubo perché Francesco si è dimostrato una persona completamente diversa da quella che aveva riacceso il cuore di Maura.

Purtroppo, una storia sempre più frequente, fatta di violenza e terrore, di prepotenza e cattiveria, anche davanti ai figli di Maura, avuti durante il matrimonio. Maura però si è dimostrata più forte di quell'uomo che ha deciso di denunciare per mettere fine a quella storia e trovare la libertà che lei e i figli meritano.

L'ABITO NON FA IL MONACO

I Milites pro minoribus, gruppo di harleysti di Roma è nato con lo scopo di difendere i più deboli e gli indifesi. Maura è una motociclista e grazie alla sua passione per le due ruote, conosceva gli MPM ai quali si è rivolta per trovare aiuto. L'avvocato di Maura, Francesco Fantini, tolta la toga, indossa casco e giubbetto e sale sulla sua Harley-Davidson insieme ai membri del Milites pro minoribus di cui fa parte. L'impegno e il supporto del club motociclistico però non si è fatto sentire solo in aula, ma anche sotto casa di Maura, con delle ronde per garantirle la sicurezza che merita tenendo lontano l'(ormai)ex compagno violento.
Lo scorso 6 maggio Maura e una parte dei Milites pro minoribus, sono stati accolti dal sindaco di Roma, Virginia Raggi. Dopo la sua esperienza, altre 18 donne si sono rivolte a Maura e hanno trovato il coraggio di denunciare le violenze subite.

Mai come quelle volte, il bicilindrico Harley-Davidson ha avuto un rombo così rassicurante. Alla fine, il compagno violento è stato condannato a 2 anni e 6 mesi e l'avvocato Fantini non ha voluto alcun compenso perché, come ha spiegato al giudice che non vedeva alcun riferimento alle spese legali, “non tutto si fa per denaro”. E se davanti a un giubbetto o gilet di pelle e qualche tatuaggio ci si può trovare un biker dall'aspetto truce, non è detto che dietro ci sia un cuore tenero.

 

 

Foto di copertina: Facebook/Virgina Raggi

Foto articolo: mpmromaclub.it

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