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Guy Martin: una raccolta fondi per il record da 640 km/h

Guy Martin vuole diventare la prima persona al mondo a superare le 400 mph. Per finanziare la sua impresa, sono state messe all'asta cinque BMW R degli anni '60.

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Come avevamo scritto pochi giorni fa, Guy Martin è intenzionato a superare il record di velocità stabilito nel settembre 2019 con la sua Suzuki Hayabusa di seconda mano, modificata all'occorrenza, di 270 mph (434 km/h) superando la barriera delle 300 mph, equivalenti a oltre 482 km/h. Ma non c'è solo questo, Martin adesso vuole andare oltre: oltre le 400 mph, ovvero oltre i 643,738 km/h e questa volta ci vuole un vero e proprio razzo.

NUOVO TENTATIVO

Nel settembre 2016 Guy Martin dovette rinviare il tentativo di battere il record di velocità, a bordo di uno streamliner Triumph. Tutta colpa di un dosso che ha fatto perdere il controllo del mezzo, danneggiandolo, mentre il pilota inglese se ne è uscito pressoché illeso. L'obiettivo era di superare le 385 mph, ovvero i nostri 620 km/h ma ora Martin se ne inventa un'altra delle sue, alzando l'asticella: se in moto potrebbe andare oltre i 300 mph, perché non superare le 400 mph con uno streamliner? L'attuale record di velocità resiste dal 2010, realizzato dall'americano Rocky Robinson: 376 mph, he tradotto sono 605 km/h.

IL MEZZO A TURBINA

Per superare questo nuovo limite, Guy Martin utilizzerà il 52 Express, uno streamliner progettato e costruito nel 2013 dall'ex pilota di moto Alex Macfadzean. Il motore è un Rolls Royce da 1.000 CV costruito per gli elicotteri Westland Lynx e dotato di una ruota posteriore in poliuretano, prodotta da un costruttore di montagne russe. La carrozzeria è stata studiata per creare un design con coefficiente di resistenza inferiore a 0,121.
Nelle modifiche che vuole apportare Martin, c'è quello al motore, che salirebbe a 12000 CV, giusti per permettergli di superare i 620 km/h.
La preparazione è lunga e laboriosa e il tentativo è messo in agenda non prima di luglio 2022 in Bolivia, a Uyuni, la distesa salata più vasta del pianeta, mentre i primi test sono prossimi, perché sono previsti infatti per giugno 2021. Il team di Guy Martin pensa si utilizzare le vecchie piste d’atterraggio della Royal Air Force, inizialmente partendo da basse velocità, che vuol dire qualcosa come circa 200 mph, per oi aumentare gradualmente con il miglioramento progressivo dei risultati e dell'affidabilità dello streamliner., dotato di una carrozzeria in fibra di carbonio.

RACCOLTA FONDI

Però i sogni costano e per modificare uno streamliner che ormai annovera già 8 anni ci vogliono un bel po' di quattrini. Guy Martin non è un pilota come quelli che si vedono in tv, di professione è meccanico di camion e non ha panfili ormeggiati in rinomate location turistiche. Se vi state chiedendo dell'altro tentativo saltato, come scritti sopra era supportato da Triumph e molti altri sponsor. Così si è deciso di aprire una raccolta fondi tramite Silverstone Auctions e Alex Macfadzean metterà all'asta cinque moto BMW classiche per contribuire a finanziare il progetto.

Le moto in questione sono una BMW R69S del 1968, una R50 / 2 del 1967, una R60 / 5 del 1970, una R50S del 1961 e infine una BMW R27 del 1964. I lotti possono essere visualizzati sul sito web dell'asta di Silverstone Auction per chiunque sia interessato a una moto d'epoca e a contribuire così al progetto 52 Express.
Come per molte delle imprese di Guy Martin, anche questa sarà seguita da vicino per un programma TV del canale inglese Channel 4.

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