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Guy Martin e la Suzuki Hayabusa da 860 CV pronti a volare oltre i 482 km/h

Guy Martin aveva dichiarato di essere disposto a morire pur di battere il record di velocità e superare la barriera delle 300 miglia orarie in sella alla Suzuki Hayabusa da 860 CV.

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Guy Martin lo conosciamo tutti: è quel simpatico basettone veterano delle corse su strada, di mestiere meccanico di camion. In gergo tecnico, un gran bel manico che non ha paura di niente, nemmeno di morire anzi, alla morte ci corre addosso sfidandola senza esitare, impavido come e più di William Wallace ma con una differenza: l'eroe scozzese voleva difendere i suoi confini, il pilota britannico invece ha tutte le intenzioni di infrangere quello delle 300 miglia orarie.

L'IMMORTALE

Gli eroi sono immortali, anche quando non ci sono più. Ma c'è un altro tipo eroe, che nonostante sia ancora vivo e vegeto, è per diritto ed esperienza di vita, un eroe immortale. Nel 2010 Guy Martin è sopravvissuto a un incidente pauroso al Tourist Trophy, schiantandosi a una velocità di circa 260 km/h, consapevole nel momento dell'impatto che avrebbe potuto morire. La sua moto scoppiò e non rimasero che i resti bruciati, mentre lui venne ricoverato d'urgenza con danni ai polmoni e varie fratture alla parte superiore della colonna vertebrale.

Un motociclista qualsiasi, avrebbe appeso casco, tuta, guanti, stivali e protezioni varie al chiodo ma se ti chiami Guy Martin, riconosci di essere stato molto fortunato, al chiodo appendi dell'altro e torni a indossare tutto il resto come al solito, riprendendo a correre.

L'UOMO DEI RECORD

Martin si è ritirato dalla corse nel 2017, dichiarando che le corse sono belle ma noiose, perché ogni anno è la stessa routine, paragonandole al Giorno della Marmotta. Ma l'attrazione per la velocità non è mai scomparsa, rincorrendola con qualsiasi mezzo a disposizione: ha raggiunto le 100 mph (217 km/h) con un trattore, gli 83,49 mph (134,37 k/h) con una slitta da neve, ha girato nel muro della morte a 125,77 km/h e non contento ha stabilito il nuovo Guinness World Record, sfrecciando a 217 km/h con un trattore da 1.000 CV.

Nel settembre 2019 aveva ottenuto il record di velocità con partenza da fermo, superando le 270 mph (434 km/h) in sella a una Suzuki Hayabusa sovralimentata, capace di una potenza di 830 CV e caratterizzata da una carena speciale. Ora il suo obiettivo è quello di superare le 300 miglia orarie, i nostri 482,803 km/h, sempre in sella a quella Suzuki Hayabusa acquistata per meno di 6.000 euro e sulla quale ha lavorato a lungo ma della quale non sono state rivelate le specifiche.

Si dice che con le modifiche apportate, ora la Busa sia dotata di un turbocompressore e produrrebbe una potenza massima di circa 860 CV, con ampie revisioni per renderla estremamente aerodinamica, grazie anche ad alcuni test in una galleria del vento. La data non è stata ancora comunicata, Martin ha detto che salirà in sella solo quando si sentirà sicuro. Per il momento, vuole così ardentemente questo record che è anche disposto a morire, come ha dichiarato Martin lo scorso febbraio.

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