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MotoGP, Petrucci: “Devo fare ciò che dice la mia KTM, non quello che dico io”

“Non ho trovato quello avrei voluto. Fatico con gli pneumatici nuovi, ci sono 20 kg tra me e Binder eli consumo troppo”

MotoGP: Petrucci: “Devo fare ciò che dice la mia KTM, non quello che dico io”

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I test di Jerez hanno lasciato un pizzico di retrogusto amaro a Danilo Petrucci, costretto a fare i conti con un 19° crono a oltre un secondo e mezzo dalla vetta. Il pilota KTM ha lavorato a lungo sulle gomme con l’obiettivo di trovare le sensazioni che voleva, ma la cosa non è stato così semplice e scontata.

Difficile infatti dire se il bicchiere è mezzo pieno e o mezzo vuoto, anche se lui mostra fiducia in vista di volare a Le Mans

“Il nostro obiettivo era quello di trovare qualcosa che facesse funzionare di più la gomma posteriore nuova – ha esordito Petrucci – in passato ero molto più veloce con le gomme nuove a differenza di quelle usate, invece ora è l’esatto contrario”.

Danilo va subito al nodo della questione.
“Sto lavorando per migliorare, ma ho capito che devo imparare a fare quello che mi dice la KTM e non quello che dico io. In frenata riesco ad essere forte, anche se purtroppo faccio lavorare troppo la gomma davanti a discapito di quella posteriore. Purtroppo non ho trovato ancora una soluzione, anche se spostando più kg all’anteriore c’è maggiore pressione”.

Petrucci non può  quindi essere particolarmente entusiasta per com’è andata.
“Non sono completamente soddisfatto, volevo fare meglio in questi test. Guardo però a Le Mans con fiducia, mi aspetto di più in Francia, dato che la pista è diversa. Qua a Jerez sono riuscito a essere vicino a Oliveira, ma non agli altri piloti”

Le aspettative erano ben altre, ma lui non ha la minima intenzione di arrendersi.
“Di novità non ho provato nulla in questi test. Abbiamo cercato di essere più veloci con gli pneumatici nuovi, il fatto è che perdo molto nelle accelerazioni da fermo. Rispetto a Binder, giusto per fare un esempio, ci sono 20kg di differenza e fatico, stressando troppo l’anteriore, senza aver riscontri dal posteriore. Purtroppo non ho trovato quello che mi piaceva in questo lunedì, anche se a Le Mans conta più riuscire rallentare la moto, anziché curvarla. Vedremo quindi cosa accadrà”.

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