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MotoGP, Bagnaia: "La pressione del team ufficiale? Mi aiuta a stare concentrato"

"Per me Ducati è la migliore moto, soffriamo solo con la trazione ma abbiamo margine. Devo ancora abituarmi ad essere leader in MotoGP, è sbagliato pensarci troppo"

MotoGP: Bagnaia: "La pressione del team ufficiale? Mi aiuta a stare concentrato"

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Bagnaia oggi ha fatto una quarantina di giri sulla pista in cui ieri ha ottenuto un podio che gli è valso il primato nel campionato MotoGP. Un test finito nel primo pomeriggio ma proficuo su una pista a lungo tabù per la Ducati e che ieri invece è stata il teatro di una doppietta storica.

Oggi abbiamo finito un lavoro che ci portavamo dietro da un po’ di tempo, dai test in Qatar - ha spiegato Pecco, attento a non rivelare particolari - Avevamo qualche dubbio e ce lo siamo tolto, ho completato il programma previsto e sono riuscito anche a migliorare il mio passo”.

Tutto nel migliore dei modi, come si addice al leader della MotoGP, uno status che ieri, a fine gara, il piemontese faticava ancora a realizzare.

Sono passate solo 25 ore, devo ancora abituarmi - ha scherzato oggi - So che è qualcosa di grande, ma cerco di non pensarci. Sono passate solo 4 gare e sarebbe sbagliato ragionare sul fatto di essere in testa o pensare di gestire. Io sono concentrato solo sulla prossima gara, su Le Mans, vedremo cosa accadrà”.

Bagnaia sembra comunque trovarsi ottimamente in quella posizione e anche il passaggio alla squadra ufficiale non sembra avere avuto nessuna controindicazione per lui.

“Io penso che la pressione che dà essere nel team ufficiale mi aiuti a rimanere più concentrato in certe situazioni” ha osservato.

Cosa ancora più importante, l’amore con la Desmosedici sembra essere quanto mai solido.

Per me la Ducati è la miglior moto che ci sia - non nasconde - Mi trovo bene, la guido nel modo giusto e ho grande fiducia nell’anteriore. Tutte le moto hanno i loro pro e i loro contro, noi possiamo contare su velocità massima, stabilità e una gran frenata, ma soffriamo un po’ per quanto riguarda la trazione. Oggi abbiamo lavorato su quell’area e abbiamo fatto un passo in avanti e credo ci sia ancora margine per migliorare”.

Meglio non potrebbe andare e le prossime piste, sulla carta, sono amiche della Rossa.

Le Mans è un buon circuito per noi, il Mugello ottimo, come Barcellona e Assen - fa l’elenco Pecco - Al Sachsenring, invece, penso che faremo fatica, e in Finlandia non ha mai corso nessuno. Le prossime 3 piste saranno sicuramente molto buone. Le extra-europee? Non penso ci andremo, sarebbe bello, ma bisognerà vedere quale sarà la situazione sanitaria a ottobre”.

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