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Moto2, Gardner incontenibile, è pole a Jerez! 2° Di Giannantonio, 3° Bezzecchi

In Spagna l’australiano centra la prima pole dell’anno con i primi tre racchiusi in soli 86 millesimi, 4° Raul Fernandez seguito da Lowes, 13° Bulega

Moto2: Gardner incontenibile, è pole a Jerez! 2° Di Giannantonio, 3° Bezzecchi

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Le premesse erano delle migliori e lui ci ha tenuto a confermarle. Un sabato da sballo quello di Jerez per Remy Gardner. Dopo il miglior tempo siglato al mattino nel corso delle FP3, l’australiano ha pensato bene di fare la voce grossa anche nelle qualifiche, conquistando la pole del GP di Spagna con il tempo record di 1'40"667.

Per lui si tratta della prima pole in questa stagione, dal momento che nei tre precedenti appuntamenti si era sempre imposto Sam Lowes. Questa volta il britannico si è dovuto arrendere, tanto da doversi consolare con il  quarto crono a 166 millesimi dalla vetta. A complicare i piani dell’alfiere Marc VDS ci ha pensato una sbavatura alla penultima curva del penultimo giro e una caduta alla tornata conclusiva.  

In prima fila a fianco di Gardner ci saranno però ben due italiani, stiamo parlando di Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi, che hanno confermato di avere grande fiducia con il tracciato iberico. Il pilota del team Gresini ha infatti incassato soli 71 millesimi dalla vetta, precedendo l’alfiere dello Sky Racing Team di 15 millesimi.

Non male vedere due italiani in prima fila, seguiti a loro volta da Raul Fernandez, che all’ultimo tentativo disponibile ha agganciato la quarta casella in griglia. In sesta scatterà Vierge, seguito da Fernandez e Joe Roberts, quest’ultimo vittima di una caduta senza conseguenze nei minuti finali del turno.

Un pizzico di rammarico c’è anche da parte di Nicolò Bulega, che dopo aver oltrepassato lo scoglio della Q1, non è riuscito ad andare oltre il tredicesimo crono a quasi nove decimi dalla vetta (+0.854). Sedicesimo posto per Beaubier, poi Arenas.

Non sono riusciti a passare in Q2 Baldassarri, Corsi, Manzi e Dalla Porta, così come Arbolino, Montella, Vietti e Marcon.

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