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Hanway G30: la copia “Made in China” della Royal Enfield Himalayan

La Casa cinese ha fatto debuttare un modello-fotocopia della vintage enduro indiana, ma con dotazioni che superano l’originale

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Che il mercato motociclistico cinese prenda “ispirazione” a grandi mani dai best-seller del panorama occidentale non è certo una novità, e ve ne abbiamo parlato più volte.

Spesso, vista la richiesta locale, le superbike diventano piccole carenate da pochi cavalli, le maxi-enduro delle crossoverine senza pretese e via dicendo.

Se invece la copia supera in uno o più aspetti l’originale, allora la curiosità cresce.

La copia vincente

E’ il caso della Hanway G30, uno degli ultimi modelli del colosso asiatico, che a dispetto del nome abbastanza anonimo ricalca perfettamente o quasi le linee di una best-seller come la Royal Enfield Himalayan.

Il fascino della crossover indo-britannica è indiscutibile, condito da un profilo vintage e da una duttilità che la rende una cittadina perfetta. Motivi che avranno spinto il marchio cinese a crearne una copia per i mercati locali.

Hanway però ha voluto discostarsi nei contenuti tecnici e tecnologici con la sua G30, che a differenza della Himalayan può contare dal punto di vista ciclistico di cerchi tubeless, dischi da 280 e da 240 mm e forcella a steli rovesciati, mentre il gruppo ottico è Full-LED mentre sul manubrio fa bella mostra un display TFT a colori. Insomma, tutt’altra storia rispetto alle dotazioni “vintage” della Himalayan.

I numeri

Anche a livello meccanico la Hanway G30 non delude: nonostante il monocilindrico in dotazione alla copia cinese sia più piccolo di quello della Himalayan ( 250 cc contro 410 cc), la potenza a disposizione è è maggiore sulla Hanway: 26 CV contro i 24 della Royal Enfield.

Numeri e dotazione alla mano, la Hanway G30 è più di una semplice copia. Forse non la vedremo mai sui mercati occidentali, dove le leggi del copyright sono più ferree delle allegre normative cinesi, ma nella competizione interna al mercato asiatico il colosso Royal-Enfield avrà una bella gatta da pelare.

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