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SBK, National Trophy e British SuperSport: sguardo rivolto al futuro

Si pongono le basi del World SuperSport 2022. Lo scorso week-end le Panigale V2 955 hanno esordito nel National Trophy 600, mentre nel Regno Unito è stata diramata la bozza del nuovo regolamento tecnico

SBK: National Trophy e British SuperSport: sguardo rivolto al futuro

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Due differenti denominazioni, ma con lo stesso identico scopo: assumere il ruolo di grande banco di prova in ottica 2022. Ovviamente stiamo parlando del nuovo punto di partenza del World SuperSport, il quale aprirà le porte a moto di cilindrata maggiorata. Una rivoluzione regolamentare che, durante questa stagione, offrirà un’interessante anteprima nei contesti del National Trophy 600 e British SuperSport. Se nella terra d’Albione le ostilità avranno luogo soltanto a fine giugno prossimo, lo scorso week-end si è potuto assistere al primo confronto diretto nel trofeo organizzato dal Motoclub Spoleto. Seppur attraverso diverse modalità, ciò non toglie la possibilità di redigere un raffronto.

Dominio Ducati nel NT600

Chiamate nello specifico “Big SuperSport”, non meno di tre giorni or sono hanno fatto il proprio esordio all’Autodromo del Mugello (in concomitanza del CIV) gareggiando con motore in versione stock, ciclistica e centralina autonome, di fatto senza particolari limitazioni, frutto del regolamento ‘Open’ del National Trophy. Tali sportive (al momento si annoverano giusto sei Panigale V2 955), già estremamente performanti tra sessioni di libere e qualifiche, nella contesa domenicale hanno fatto un sol boccone degli avversari. Nell’arco dei dieci giri in programma, le bicilindriche di Borgo Panigale si sono dimostrate una spanna sopra (anche due o tre..), specie in termini di velocità di punta. Salta all’occhio il dato della QP2: 280 km/h (!!) per la Ducati di Nicholas Spinelli contro i 273 km/h della Ninja ZX-6R di Matteo Bertè, eccezion fatta in gara dove le prestazioni in rettilineo si sono leggermente assottigliate a causa delle scie. Fortunatamente per i “seicentisti” la classifica finale viene separata. In tal senso, col prosieguo degli appuntamenti l’organizzatore del trofeo si riserva la facoltà di bilanciare le performance tramite parametri quali peso minimo, massimo livello fonometrico e regime di rotazione del motore. Che cambi qualcosa a Misano? Nota a margine: Nicholas Spinelli ha colto il successo difronte al compagno di marca Matteo Ciprietti, Marco Marcheluzzo primo in 600 e terzo sul traguardo a quasi tre secondi.

Regolamento variabile negli UK

Frutto dell’accordo di collaborazione tra FIM, MSVR (promoter del BSB) e DWO (Dorna World SBK Organization), il British SuperSport rappresenterà la principale palestra volta a stilare le linee guida del futuro Mondiale di categoria. Malgrado la partenza tardiva del campionato, nelle passate settimane è stata diramata una bozza della inedita regolarizzazione. Definite meglio come “Next Generation SuperSport”, in qualsiasi momento si potrà agire mediante peso minimo e centralina Mectronik MKE7. Tuttavia, in controtendenza rispetto al National Trophy, nel Regno Unito si agirà diversamente a livello motoristico: niente propulsori ‘standard’, bensì attraverso l’addizione o sottrazione di giri motore nel tentativo di equiparare il rendimento in pista. Sotto questo punto di vista MotorSport Vision Racing è una garanzia, basti vedere quanto di buono fatto con il British Superbike nel recente passato. In attesa dei test di Silverstone ‘National’ (28 aprile), i motivi e gli spunti di interesse non mancano assolutamente: dalla presenza sin dal round di Oulton Park del Team PTR con Kyle Smith e Brandon Paasch sulle due Triumph Daytona 765cc, passando per l’arrivo della Panigale V2 955 nella seconda metà del 2021.

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