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Monopattini: in arrivo nuove regole più restrittive?

Si parla di divieto ai minorenni, casco obbligatorio e divieto di circolazione la sera. Qualcuno propone anche di ridurre la velocità massima a 20 km/h

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Sì, ci risiamo, torniamo nuovamente a parlare di monopattini, e veramente non se ne può più. Questa volta la notizia è che sarebbero al varo delle regole più dure, visto che l'Asaps ha lanciato un allarme. Nel 1° trimestre 2021, sono morti 44 ciclisti, a fronte dei 37 dello stesso periodo 2019 e dei 33 del 2018. Ok, va "letto" ed interpretato, visto il Covid-19, ma in ogni caso gli italiani stanno utilizzando sempre più monopattini e biciclette, cercando così di evitare i mezzi pubblici. Da qui, l'idea di una nuova riforma del Codice della Strada, al varo della commissione Trasporti alla Camera.

Si parla di monopattini, ma anche di monowheel, hoverboard e segway, in seguito alla sperimentazione introdotta dalla legge di Bilancio 2019 (regolata dal Dm Infrastrutture del 4 giugno 2019). Dopo le diverse integrazioni, vedesi l'articolo 33-bis del Dl 162/2019 che equipara i sopraccitati mezzi alle bici, ancora non ci siamo. Leggi su leggi, modifiche, integrazioni, ogni volta ce n'è una. L'ultima è quella del Ddl C 2675, in discussione ormai da giovedì 15 aprile. A questa, si aggiunge poi un ulteriore disegno del Senato (S 2140), insomma, non se ne esce... 

Come potrebbero cambiare le cose

Veniamo subito alle novità, poiché le più importanti interessano la guida dei monopattini riservata a soli maggiorenni. A questo, si aggiunge l’obbligo di casco e del giubbotto catarifrangente, ed infine, il divieto di circolazione dopo il tramonto. Altra cosa in discussione, è il limite di velocità, che scenderebbe a 20 km/h, contro gli attuali 30, e la possibilità di circolare sulle sole strade urbane e sulle ciclabili. Altra "chicca" interessante, il divieto di sosta sui marciapiedi con tanto di rimozione forzata. Infine, si è iniziato a parlare di una copertura assicurativa obbligatoria. In tutto questo, si inseriscono la differenza tra i mezzi in sharing e quelli privati, visto che i primi già devono essere coperti da polizza.

Regole giuste?

Tutto quanto proposto, è corretto? Da un lato sì, visto che la sensazione è che la cosa vada regolata meglio, ma soprattutto, una volta fatte le leggi, devono essere fatte rispettare dalle Forze dell'Ordine. Con un occhio attento è facile vedere ragazzi circolare in due (addirittura in tre) su un monopattino, o vederne di illegali, sfrecciare a velocità ben superiori a quella massima concessa. Va anche detto però che dall'inizio della "moda" dei monopattini, che in Italia come altrove è legata in gran parte alla pandemia ed ai connessi pericoli di contagio legati all'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, gli incidenti gravi sono stati poche decine, di cui solo due mortali.

Alla luce di questi dati sembra quindi eccessiva la fobia verso questa nuova tipologia di mezzi. Probabilmente la soluzione migliore sarebbe il far rispettare le regole attuali e magari prevedere l'uso del casco e, perchè no, incentivare l'assicurazione, magari senza renderla obbligatoria da subito. Sembra invece eccessivamente punitiva una ulteriore riduzione del limite di di velocità (come si farebbe con i mezzi già circolanti che non sono limitabili?), oppure un divieto ai minorenni, o all'utilizzo nelle ore notturne, o addirittura limitato alle zone 30 km/h. Per questi due ultimi limiti viene quasi da sorridere, perchè cosa accadrebbe? Uscito con il monopattino, un utente si vedrebbe costretto ad abbandonarlo tornando a piedi se fa tardi, oppure alla fine di una strada con il limite di 30 km/h?

 

 

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