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Le lacrime di Marquez: "oggi mi sono risentito un pilota di MotoGP"

“Se avessi guidato alla Marc sarei durato tre giri. Il giro in qualifica è stato l’unico che ho fatto spingendo. Il cammino è lungo, a casa non posso allenarmi con la moto”    

MotoGP: Le lacrime di Marquez: "oggi mi sono risentito un pilota di MotoGP"

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Stoico Marc, proprio così! Giù il cappello di fronte alla prestazione offerta dal Fenomeno al ritorno dopo nove mesi dall’incidente di Jerez. Nemmeno lui sapeva cosa sarebbe accaduto quest’oggi in gara, invece lo spagnolo ha fatto l’ennesimo miracolo, chiudendo al settimo posto a soli 13 secondi dal vincitore.

Un impresa a tutti gli effetti quella del 93, che durante il weekend era partito con l’assetto di Bradl, senza nemmeno provare a lavorare sul passo gara. Già, perché dei 25 giri svolti oggi, Marc non ne ha fatti più di sei consecutivi fino al pomeriggio.

La sua è una di quelle  prestazioni che rimarranno impresse, tanto che una volta rientrato al box è scoppiato in lacrime.  

“Sono un ragazzo che cerca sempre di trattenere le emozioni, invece questa volta è stato diverso – ha esordito Marc - ho pianto per tutto quello che ho affrontato in questi nove mesi. È stata una gara particolare, dove mi sono nuovamente risentito pilota. Per me questo vale più che guardare al risultato finale”.

In gara Marc ha dovuto stringere i denti e lottare con fisico e avversari.

“Se avessi guidato alla Marquez sarei durato 3 giri. Ne ho fatto un solo al limite, ovvero quello in qualifica.  Accuso infatti ancora molto dolore al braccio,  infatti devo  fare un passo alla volta. Al tal proposito, il mio recupero non è terminato e non finirà nemmeno a Jerez. Mentalmente era però importante tornare in pista, ritrovare la moto e sono entusiasta”.

Il percorso che lo attende è quindi lungo.

“Quello che mi manca è continuare a lavorare in palestra, ma soprattutto andare in moto. Sulla moto posso andare solo nei weekend di gara, dato che quando sono a casa non posso. L’osso è a posto, ma non posso stressarlo. Magari, verso metà stagione, posso allenarmi anche a casa”.

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