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CIV SBK: Lucas Mahias primo, ma in Gara 1 vince Michele Pirro

Escluso il francese in quanto wild card, il tester Ducati è tornato al successo davanti alla ritrovata Aprilia con Flavio Ferroni. Sul podio anche Luca Vitali, beffato Lorenzo Zanetti. A terra Gabellini. Domani Gara 2

SBK: CIV SBK: Lucas Mahias primo, ma in Gara 1 vince Michele Pirro

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Non si ritrovava sul gradino più alto del podio da luglio scorso, quest’oggi si è rifatto con gli interessi andando a conquistare una vittoria tanto voluta quanto meritata. La gara inaugurale del CIV Superbike 2021 all’Autodromo del Mugello, assai concitata e tirata, ha visto salire in cattedra Michele Pirro e il Barni Racing Team. Binomio pluricampione di categoria, voltata pagina in seguito a un periodo alquanto complicato, durante i 17 giri hanno confermato che sei titoli non si vincono per caso, con o senza MoTec. Seppur ottenuta “a tavolino” per via dell’esclusione-forzata della wild card Lucas Mahias e una Panigale V4-R ancora non al massimo del potenziale con la nuovissima centralina, il tester Ducati ha avuto la meglio nei confronti di un sorprendente Flavio Ferroni e Luca Vitali.

La gara

Partito perfettamente dalla pole position, il portacolori del Puccetti Racing Team ha impresso il proprio ritmo fin dalle prime curve: 1.3 di vantaggio dopo tre giri, addirittura 3.2 a metà della contesa con tanto di giro veloce in 1’51”886. Scappato in fuga, alle sue spalle si è immediatamente formato un plotone composto da sette unità in lizza per il successo “virtuale”. Dal pronostico alquanto imprevedibile in virtù dei distacchi contenuti, col prosieguo dei passaggi la battaglia si è ben presto circoscritta a cinque baluardi: Pirro, Ferroni, Vitali, Zanetti e Gabellini.

Incredibilmente competitivo, il portacolori di Nuova M2 Racing ha messo una pezza significativa alle difficoltà dei giorni precedenti, tanto da inserirsi nelle zone di alta classifica e guidare il gruppo per un giro e mezzo sfruttando una piccola imprecisione di Pirro in percorrenza della Bucine. Le grane tecniche sono poi venute a galla in pieno rettilineo, dove la RSV4 ha peccato nuovamente in termini di velocità di punta a discapito della V4-R. Una volta tornato al comando delle operazioni all’inizio del 13esimo giro, il 34enne si è difeso in modo egregio dalla attacchi del rivale tagliando il traguardo con soli 38 millesimi di vantaggio.

Dietro di loro Luca Vitali (Scuderia Improve by Tenjob), terzo ad oltre sei secondi dalla vetta, il quale ha beffato Lorenzo Zanetti (Broncos Racing Team) per 46 miseri millesimi. Entrambi si sono resi protagonisti di un estenuante duello a suon di sorpassi e contro-sorpassi, specie alla San Donato (in due distinte occasioni) e Scarperia. Malgrado la felicità, il riminese ha accusato un degrado anomalo dello pneumatico anteriore della sua Fireblade che gli ha precluso la possibilità di ambire al colpo grosso.

Peggio è andata al compagno di marca Lorenzo Gabellini (Althea Racing Team), caduto in uscita dalla Borgo San Lorenzo alla tornata 14 mentre si trovava quarto (terzo non contando Mahias..). In tutto questo ne ha approfittato Alessandro Andreozzi (DMR Racing) per portarsi in quinta posizione, giusto davanti al proprio team-mate Alessandro Delbianco, in crisi nera nel finale.

Settima e ottava posizione per le restanti RSV4 di Alex Bernardi e Riccardo Russo, a dimostrazione dell’egregia prestazione di Ferroni, perfino nono il campione in carica National Trophy 1000 Agostino Santoro (Broncos Racing Team). Ayrton Badovini (CherryBox24 Guandalini Racing) e Michael Canducci (Penta Motorsport) a chiudere la graduatoria, costretti a partire dalla pit lane a causa di un problema tecnico sulle loro moto allo spegnimento dei semafori. 

LA CLASSIFICA DI GARA 1:

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