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SBK, Biasion: "Non sono stati leali, i piloti sapevano della nostra assenza"

Il responsabile di Tutapista Corse: "Mantovani voleva che girassimo sotto determinati tempi, mi è arrivata una lettera con scritto che non avrebbe più corso con noi se non ci fossimo riusciti. Adesso sto cercando un pilota serio per partecipare al CIV SBK"

SBK: Biasion: "Non sono stati leali, i piloti sapevano della nostra assenza"

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Clamorosamente assente al primo round stagionale del CIV Superbike all’Autodromo del Mugello, Fabrizio Biasion (numero uno del Team Tutapista Corse) è voluto tornare su quanto accaduto nella vicenda legata al divorzio con Andrea Mantovani. Il binomio avrebbe dovuto gareggiare insieme nella top class del Campionato Italiano Velocità per la terza volta consecutiva, in realtà il rapporto si è concluso anzitempo per via di alcune vicissitudini durante le sessioni di prove pre-season.

Era palese che non avremmo girato sui tempi delle stagioni precedenti in virtù dell’apporto della nuova moto e l’introduzione della centralina MoTec. Nei test si cerca di individuare una corretta strada di lavoro, anziché il tempo sul giro - ha ammesso Biasion - reputo complicato ottenere riferimenti sul ’50 come voleva Mantovani. Basti pensare che, qualche giorno fa, il nostro elettronico è andato a settare le BMW di Francesco Cocco e Gabriele Ruiu, i quali hanno stampato dei ’52. Per cui la M1000RR ha un ottimo potenziale di base, ma deve essere sviluppata.

Da ex pilota, egli non nasconde un pizzico di amarezza in seguito alle prestazioni messe in mostra con l’originario di Ferrara nell’ultimo biennio.

“Nel nostro mondo ci sono persone che fanno numerosi sacrifici per allestire una stagione, ma ciò non basta. Ci sono rimasto veramente male, non sono stati leali. Mi dispiace perché insieme eravamo riusciti a ottenere ottimi risultati in passato".

Stando alle dichiarazioni del responsabile della compagine padovana, la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe un messaggio ricevuto direttamente dalla controparte.

“Al termine delle prove del Mugello, in data 7 aprile mi è arrivata una lettera da parte del suo manager (colui che gestisce Mantovani e, al contempo, Sandra Stammova) in cui si evinceva che Andrea non avrebbe più corso con noi nel caso non avessimo girato sotto determinati tempi - ha precisato - hanno agito in malo modo, così facendo si rischia di infangare il nome degli stessi piloti. Non vogliamo essere presi in giro, di conseguenza entrambi sapevano della nostra assenza alla tappa inaugurale già da alcuni giorni.

Nonostante ciò, Stammova si è recata ugualmente sulle colline toscane. Ad ogni modo, il Team Tutapista Cors è già all’opera per trovare un degno sostituto.

Penso che Sandra si sia presentata in circuito nel tentativo di mettere in risalto tale episodio, però la colpa non è assolutamente nostra. Adesso mi sto organizzando per trovare un pilota umile e serio che mi consenta di partecipare dato che corro nel campionato italiano da oltre un lustro”, ha concluso.

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