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MotoGP, Quartararo rende onore a Bagnaia: "Per me questa non è una vera pole"

VIDEO - "So che Pecco ha fatto un tempo che per me era impensabile. L'avrebbe meritata lui, ma alla fine è andata così e mi ritrovo in pole"

MotoGP: Quartararo rende onore a Bagnaia: "Per me questa non è una vera pole"

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È una pole position molto pesante quella fatta segnare oggi da Fabio Quartararo. Sia per la confidenza che un risultato del genere da ad un pilota, sia per la gara di domani. In MotoGP scattare dalla prima fila è sempre più importante, soprattutto per moto come la Yamaha che stanno dimostrando una certa fatica proprio nelle fasi iniziali della gara. Quartararo è in pole ma oggi, probabilmente e per sua stessa ammissione non è stato il migliore, visto il tempo da record cancellato a Bagnaia per essere passato nel terzo settore in regime di bandiera gialla per via della caduta di Oliveira
“Questa pole position non ha lo stesso sapore delle altre – ha detto il francese in conferenza stampa – Potrei dire che non è una vera pole position perché quello che ha fatto oggi Bagnaia è stato un tempo semplicemente impensabile per me e l’avrebbe meritata lui. Il mio obiettivo era partire dalla prima fila e ci sono riuscito”. 

Cosa ti aspetti dalla gara di domani? Sei soddisfatto del tuo passo?
“Si, il mio passo è buono con la media nuova, con la media usata e anche con la dura. Stamattina ho sentito che potevo spingere un po’ di più rispetto a ieri, abbiamo fatto un ottimo lavoro insieme alla squadra. Mi sono trovato bene in moto oggi e vedremo cosa succederà dopo la partenza ma penso di poter fare una buona gara”. 

Tra ieri ed oggi abbiamo visto molte cadute alcune delle quali anche dure come quella di Martin. Portimao è un teracciato pericoloso?
“Qui ci sono delle aree abbastanza difficili e pericolose, soprattutto l’ultima curva. Però ci si abitua. Portimao è un tracciato veloce dove è facile incappare in un errore ma le condizioni della pista sono buone. Tutti stiamo spingendo al limite e con questi sali-scendi è semplice sbagliare qualcosa. Io stesso nelle qualifiche ho avuto dei momenti complicati in curva 7 e nell’ultima curva ma fortunatamente sono riuscito a salvarmi dalla caduta”. 

Abbiamo detto della caduta di Jorge Martin che è stato trasportato dopo un controllo al Centro Medico in ospedale a Faro. L’incidente ha provocato una bandiera rossa e tutti voi siete rientrati ai box dove avete poi visto le immagini della caduta. Cosa prova un pilota in quella circostanza sapendo che da lì a qualche secondo dovrà andare in pista per fare un giro veloce?
“Io sono uscito fuori dal box e ho aspettato lì. Ovviamente non è facile vedere quelle immagini per noi ma non lo è nemmeno per la famiglia del pilota coinvolto”.

La pista di Portimao doveva essere un banco di prova per la tua Yamaha. È promossa?
“In Qatar sapevamo che la M1 si sarebbe adattata bene ma anche qui si sta comportando bene. Non siamo ancora ai livelli della 2019 ma era molto tempo che non mi sentivo così su una moto. La Yamaha lo scorso anno faticava a curvare mentre ora l’accelerazione ci aiuta in quel frangente, molte volte mi è capitato di spingere e non raccogliere molto, ora mi sento meglio”. 

Dal punto di vista fisico invece? Sembri molto più aggressivo in quanto a guida. 
“Si, devo dire che la moto chiede un po’ di più quest’anno rispetto al passato. Ma il nostro lavoro fuori dalla pista è cercare di rimanere in forma e io al momento mi sento davvero forte. Quando sono arrivato in MotoGP la Yamaha era la moto più “tranquilla” per iniziare, ora sento la differenza ma va bene così”. 

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