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MotoGP, Jorge Lorenzo: " Marquez non salirà sul podio a Portimao"

"Se ci riuscirà gli altri dovrebbero preoccuparsi. In Portogallo vincerà Morbidelli davanti a Oliveira e Zarco ma Miller non può permettere al francese di stargli ancora davanti"

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Continua la carriera da YouTuber e opinionista di Jorge Lorenzo che sul suo canale ha voluto dire la sua sul GP di Portimao di questo fine settimana e, soprattutto, sul rientro di Marc Marquez dopo nove mesi di assenza.

“È passato quasi un anno dal suo infortunio che è stato molto importante perché io non ho mai visto un pilota stare così tanto tempo lontano dalla pista – ha detto Jorge - Nemmeno Mick Doohan, che quasi perse una gamba, stette fuori così tanto tempo. Marc ha perso praticamente tutto il 2020 ma ora è tornato e siamo tutti felici. Come ha detto lui, hanno aspettato che il braccio fosse perfetto per rientrare, non credo che avrebbero rischiato ancora. 
Stefan Bradl ha detto che non sarebbe sorpreso nel vedere Marquez sul podio domenica, io invece si che sarei sorpreso e non perché non penso che sia un fenomeno, ho sempre detto  che è unico e per me il migliore in griglia, ma perché ha perso le sensazioni che si provano nel guidare una MotoGP e anche la condizione fisica. Io credo che il suo sarà un processo lento e che piano piano aumenterà il suo passo, il campionato è lungo e soprattutto la sua carriera è più importante di questa stagione. Se invece avrà ragione Bradl, e la cosa mi sorprenderebbe, credo che gli altri piloti avranno un grande problema”. 

Oltre al ritorno di Marc Marquez, però, ci sono molti temi all’ordine del giorno in questo GP del Portogallo. Chi sarà il favorito secondo l’ex numero 99?
“Lo scorso anno Miguel Oliveira ha dominato a Portimao facendo la pole e scappando già dal primo giro. Per me è lui il favorito, gioca in casa”. 

"Quartararo deve essere competitivo sempre se vuole giocarsi il mondiale"

Le Yamaha hanno vinto le prime due gare della stagione e Vinales e Quartararo pensano che se la M1 funzionerà bene anche a Portimao sarà una bella conferma per la Casa. 
“Fabio arriva a questo GP con molta fiducia per via della vittoria nel secondo GP del Qatar ma ora deve dimostrare di poter avere successo in ogni pista ed in ogni circostanza, o almeno di poter salire sul podio.  Lo scorso anno in tracciati che non si adattavano alla Yamaha chiudeva la gara fuori dalla top 10 e questo non può succedere se il suo obiettivo è quello di vincere il campionato. 
Maverick, invece, ha fatto una gran gara all’esordio e ha avuto molta determinazione soprattutto alla fine della corsa. Nella seconda gara ha deluso, non per il risultato perché comunque ha portato a casa dei punti importanti ma perché dopo una FP4 dominata ci si aspettava molto di più da lui. Non ha fatto una buona partenza, che ormai è come un fantasma per lui, deve sistemare questo problema lavorandoci perché lo sta limitando molto”. 

"Miller non può permettere a Zarco di stargli davanti"

La sorpresa dell’inizio stagione è stato il podio, dopo la pole position, di Jorge Martin. Ci si chiede, però, se la pressione potrà far vacillare il debuttante spagnolo. 
“Jorge è stato la sorpresa del secondo GP con la pole e un podio dopo aver guidato la gara per molti giri. Ora però arriva la parte brutta per lui perché tutti si aspettano molto e ogni posizione fuori dal podio conterà poco anche se la sua vera missione di questa stagione è imparare. Questo podio ha creato una pressione non buona, ora deve concentrarsi su un tracciato che non conosce con la MotoGP, dovrà provare a non cadere”. 

Zarco domina la classifica del mondiale e, di conseguenza, è il miglior ducatista fino a questo momento. Miller ora deve inseguire. 
“Johann è stato il pilota più costante in Qatar, ha avuto una fiducia che gli altri non avevano e non ha fatto errori. Nel team ufficiale Miller è stato una delle delusioni del Qatar perché era uno dei favoriti. Ora sono su un circuito dove nel 2020 fece una delle sue migliori gare chiudendo secondo ma ha avuto la sfortuna dell’operazione per la sindrome compartimentale. Non è un grande infortunio ma ti toglie qualcosa in termini di sensibilità nelle braccia. È un peccato per lui perché non può permettere a Zarco di stargli davanti se vuole essere ancora lui il leader in Ducati”.

 

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