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MotoGP, Enea Bastianini: "Mi fermo troppo nelle curve, devo mollare i freni"

"Domani, lavorando bene, potrei farcela a passare prima per la Q1 e poi entrare in Q2. Sarà difficile ma possibile. Marquez oggi non mi ha sorpeso, è formidabile e da lui ci si può aspettare di tutto"  

MotoGP: Enea Bastianini:

Non ha concluso con il risultato che si sarebbe aspettato, Enea Bastianini ha terminato la giornata con il ventesimo tempo. Le condizioni della pista non sono state delle migliori per un primo approccio con una MotoGP sulle montagne russe di Portimão. Il numero 23 domani sarà impegnato nel ricostruire un giro perfetto che possa permettergli di entrare in Q2.

Oggi non è andata come speravo è stato un primo giorno difficile, però mi sono divertito - le parole usate da Enea per riassumere la giornata - Non mi aspettavo di fare tutta questa fatica. Questa pista è fantastica in MotoGP. Sicuramente dovrò migliorare per domani. Dovrò migliorare il time attack, le gomme sono andate abbastanza bene, con la media davanti mi sono trovato meglio. Dovrò fare un salto in avanti a livello di assetto con la squadra e per quanto riguarda me con le linee. Cambia molto rispetto alla Moto2, è una pista nuova e ci vorrà del tempo. Luca è stato tra i più veloci di oggi però finché non ha seguito qualcuno anche lui era abbastanza in crisi”.

Hai avuto l’opportunità di seguire qualcuno?
“Ad inizio turno sì. Ho seguito Pol Espargarò, poi ho trovato Miller, però alla fine quando si è trattato di fare il time attack non ho trovato nessuno. Su questa pista è importante avere un gancio perché ti può far abbassare dei decimi importanti”.

È realistico pensare di andare in Q2 domani?
“Difficile ma possibile. Se lavoro bene e se dovessi riuscire a fare un grande step in avanti potrei farcela. Magari passerò per la Q1 e poi andrò in Q2. È importante entrarci, ci proverò in tutti i modi”.

Le condizioni della pista hanno influenzato la tua prestazione?
“Sì, sicuramente questa mattina non abbiamo girato nelle migliori condizioni. Entrare per la prima volta su questa pista e trovare tutte quelle chiazze non è stata semplice. Sono andato abbastanza tranquillo e cauto per cercare di capire come lavorano le gomme, perché in queste condizioni non avevo mai girato. Nelle FP2 è migliorata ed è andata abbastanza meglio”.

Cosa hai pensato dopo aver visto i tempi di Marquez in pista?
“È stato formidabile. Dopo un anno fermo per essere già nei primi dieci credo che abbia lavorato molto durante l’inverno e che si sia preparato per arrivare qui al 100%. Non mi ha sorpreso molto, da lui ci si può aspettare di tutto”.

Qual è il problema principale?
“Per ora è mollare il freno e fare percorrenza. Mi fermo ancora troppo nelle curve, devo trovare una soluzione in quella zona lì. Se riesco a risolvere il tempo scende di molto”.

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