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MotoGP, Marini: "Ormai non c’è più tanta differenza con gli altri nel guidato"

"La Ducati ormai curva, lo abbiamo dimostrato in Qatar. Portimão è una pista che mi piace molto quindi spero di poter migliorare, è un circuito nuovo per tutti i rookies in MotoGP. Jorge sarà difficile da battere"

MotoGP: Marini: "Ormai non c’è più tanta differenza con gli altri nel guidato"

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Luca Marini ha lasciato il Qatar in 18esima posizione e atterra a Portimão proprio dove nel 2020 ha concluso il Gran Premio del Portogallo secondo in Moto2. Nelle prime due gara dell'anno, il pesarese non è riuscito a distinguersi tra i rookies, terminando entrambi i GP ultimo tra i debuttanti. Sull'attuale tracciato però, si troveranno di nuovo tutti e tre a partire da un foglio bianco su un circuito sul quale non hanno mai guidato una MotoGP.

L’approccio per questo fine settimana sarà leggermente diverso rispetto a quello del Qatar – ha iniziato Luca – sarà interessante capire come lavora la moto su un circuito diverso, soprattutto con un layout diverso. Portimão è una pista davvero molto particolare. Spero che domani possa essere asciutto perché durante i fine settimana il tempo già non è molto per essere competitivo in gara. Ovviamente riuscire a lavorare con la pioggia potrebbe essere importante per guidare con le gomme da bagnato, o con le morbide, per riuscire a capire come lavora la moto in queste condizioni”.

Hai parlato con tua madre? Cosa ti dice prima delle gare?
“Sì, ci ho parlato un po’ dopo la gara e poco prima di partire per Portimão. Ogni volta mi dice di concentrarmi su quello che devo fare e di cercare di capire bene come lavorano le gomme”.

Che aspettative hai per questa gara in Portogallo?
“Devo capire bene come sono messo. È una pista che mi piace molto quindi vorrei migliorare le sensazioni con le moto. Ho chiaro dove devo lavorare, dopo le due gare in Qatar ho raccolto molti dati. Con il mio capotecnico abbiamo fatto molte riunioni, anche durante la settimana da casa abbiamo lavorato molto. Abbiamo capito che direzione prendere per avere una moto con cui guidare meglio. Cercherò di trovare un assetto giusto il prima possibile. È una pista che mi piace molto, potrebbe essere un vantaggio, però non penso sia una pista Ducati. In Qatar abbiamo dimostrato che la Ducati ormai curva, non c’è più tanta differenza con gli altri nel guidato”.

Abbiamo visto che in Gara 1 in Qatar è stato il turno di Enea, Gara 2 quello di Jorge. Quando arriverà il tuo?
“Spero che possa essere qui a Portimão. Penso che Jorge abbia trovato qualcosa che lo abbia aiutato a sentirsi bene sulla moto e a guidare come piace a lui, è stato veloce tutti i giorni. Sarà difficile da battere e arrivargli davanti. Questa però è una pista nuova per tutti con una MotoGP”.

Hai già un programma per le prove di domani, considerando le condizioni meteo?
“Sì, ho già il piano. Partirò con una moto simile a quella con cui ho finito la gara del Qatar con degli aggiustamenti di sospensioni che servono qui. Sulla seconda moto ho un assetto più adatto a questa pista con una moto un po’ più lunga per cercare di avere più stabilità. Bisognerà provare le varie gomme perché in Qatar era più facile, funzionavano solo le morbide”.

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