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MotoGP, Bastianini: "Qui è dura per il fisico, spero di essere veloce da subito"

"Ovviamente è una pista nuova per me, si frena molto e ci sono molti cambi di direzione. Sarà importante seguire un altro pilota, soprattutto Miguel perché è molto veloce su questo circuito"

MotoGP: Bastianini: "Qui è dura per il fisico, spero di essere veloce da subito"

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Primo giorno a Portimão dedicato alle interviste per i piloti MotoGP. Domani si scenderà in pista per le prove libere del venerdì e i debuttanti della classe regina, tra i quali Enea Bastianini, si troveranno per la prima volta nella categoria su una pista diversa dal Qatar. L'anno scorso l'italiano ha lasciato il Portogallo da campione del mondo Moto2, quest'anno l'obiettivo è quello di adattarsi alla pista nel minor tempo possibile.

"La strategia è sempre quella di essere veloce – ha esordito Enea – ma ovviamente è una pista nuova per me con una MotoGP. In più è la prima volta su un circuito diverso dal Qatar. Comunque, sono pronto. Ho dei bellissimi ricordi qui dallo scorso anno, però ora è una nuova avventura e ho delle nuove emozioni. Spero di essere molto veloce domani nelle FP2 perché sarà fondamentale partire davanti”.

Quando sei arrivato in Qatar hai dovuto prendere dei nuovi riferimenti per le linee da seguire e per i punti di frenata rispetto a quelli che ricordavi dalla Moto2?
“Sì!”.

Quanti giri di pista ti sono serviti per adattarti? Qui come pensi che andrà?
“Non lo so, è molto differente rispetto al Qatar. È una pista davvero difficile, ci sono molti sali e scendi come una montagna. Comunque, credo che già dopo una prova libera riuscirò a capire bene sia dove devo frenare e sia le linee da seguire. Sarà importante seguire un altro pilota, soprattutto Miguel (Oliveira, ndr) perché è molto veloce in questo circuito”.

Questo circuito sarà molto impegnativo rispetto al Qatar hai cambiato il tuo allenamento?
“Non molto. Il mio allenamento durante l’inverno è stato già molto intensivo. È rimasto più o meno lo stesso anche se ho cambiato qualche cosa, ma la strategia è sempre uguale”.

Durante il Qatar avevi accusato dolore alle braccia, hai risolto questo problema?
“Sì, già alla seconda gara è andata bene. Ho avuto questo problema ma non ho idea se anche qui si presenterà. Il circuito in Qatar non è semplice perché bisogna tenere la moto in curva per molto tempo. Qui si frena molto e ci sono molti cambi di direzione e per il fisico sarà dura, vedremo”.

Brancoli nel buio o ti sei fatto un’idea della pista?
“In realtà, mi sono fatto delle aspettative. L’anno scorso ho avuto alti e bassi e quindi sarà difficile fare la differenza. In questa pista bastano delle piccole cavolate per essere veloce”.

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