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Ducati frena sulla moto elettrica e punta sul carburante sintetico

La Ducati non perderanno la loro inconfodibile voce, niente moto elettrica ma un carburante sintetico, pronto nel medio termine.

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Azienda motociclistica che vai, filosofia che trovi. Quella di Ducati è totalmente dedicata sulle performance. Qualità artigianale, design innovativo, prestigio del brand non vanno dimenticati ma quando si parla di Ducati, le prestazioni sono la prima cosa che viene in mente e, come si sa, sono in perfetta antitesi con i motori elettrici, sotto diversi aspetti.

In una intervista a MotorCycleNews, il Vice Presidente vendite della casa di Borgo Panigale, Francesco Milicia, lo ha spiegato bene affermando anche che l'impegno ora è rivolto verso un altro progetto, sempre relativo all'indipendenza dagli idrocarburi ma in modo alternativo che, tutto sommato, è perfettamente coerente con la filosofia innovativa di Ducati.

Alimentazione alternativa

Per Ducati, essere alternativi è ormai la regola: sono tanti infatti le innovazioni tecniche ed estetiche introdotte dalla casa bolognese e che hanno cambiato il settore motociclistico, venendo utilizzate anche dai concorrenti.

Anche per l'alimentazione delle moto, Ducati va per la sua strada: in una realtà che guarda all'elettrico come la verità assoluta, in Via Cavalieri Ducati invece la pensano in modo diverso o, almeno, non vedono questa soluzione come la più indicata per le proprie moto e i propri clienti.

Perché chi sceglie Ducati, chiede prestazioni e velocità, valori di un certo livello che un motore elettrico non può garantire, almeno oltre una certa percorrenza.

E l'autonomia al momento rappresenta un grosso limite ed è uno degli aspetti principali che sta impegnando le case costruttrici nello sviluppo dei motori elettrici.

Nuovi clienti

Si dice che i clienti del futuro e i più giovani, preferiscano guidare auto e moto elettriche, ma non ci sono solo le tendenze e le ricerche di mercato a influenzare la produzione attuale e futura: infatti ci sono i protocolli ambientali che richiedono di limitare le emissioni di anidride carbonica.

Quindi sia l'industria automobilistica che quella motociclistica stanno investendo tempo e risorse, umane e finanziarie, nello sviluppo di nuovi veicoli elettrici.

C'è chi, come le big four giapponesi, sotterrano l'ascia di guerra in nome del rispetto ambientale per impegnarsi nello sviluppo di batteria sostituibili e chi altri, dall'Europa al Giappone, si allea per svilupparne una piattaforma simile forse per la mobilità urbana e gli scooter elettrici.

Ci sono colossi che vanno per conto proprio, contando su un'attività di R&D dei colleghi delle quattro ruote, dichiarando una produzione prevalentemente di veicoli elettrici nel giro di un quinquennio.

E c'è chi invece, pur facendo parte di un altro dei colossi dell'automotive e già profondamente impegnato nella mobilità a zero emissioni, segue una strada alternativa.

Anche Ducati sta “pensando e lavorando sull'elettrico” anche perché “Facciamo parte di un gruppo che sta andando velocemente verso l'elettrificazione ed è una buona opportunità per la Ducati”.

Sono le parole che Francesco Milicia, VP Global Sales e membro del Consiglio di Amministrazione di Ducati, ha rilasciato al magazine inglese MotorCycleNews.

Con una precisazione non da poco: “Produrremo presto una Ducati elettrica? No. Pensiamo che per il tipo di moto che produciamo ora, una moto elettrica non possa garantire il piacere, l'autonomia, il peso che i piloti Ducati si aspettano.

Stiamo anche esaminando attentamente altre soluzioni per emissioni zero o minime, come il carburante sintetico. Altri marchi del nostro gruppo come Porsche lo stanno esaminando ed è qualcosa che stiamo guardando a medio termine”.

Parole che portano Ducati in una direzione completamente diversa da quella che Rupert Stadler, CEO di Audi, aveva preventivato nell'ottobre 2017, con dichiarazioni importanti sul futuro e sui modelli del marchio italiano.

Da una parte qualcuno potrebbe essere sorpreso dalla scelta di Ducati di non sviluppare come altre aziende concorrenti una gamma elettrica, pur lavorando su dei carburanti a basso impatto ambientale, mentre dall'altra l'ala radicale dei ducatisti si sarà rasserenata leggendo le parole di Milicia.

Provata a immaginare una Panigale o un Monster, che ha già perso il suo traliccio, perdere anche l'iconica voce che esce dal terminale di scarico.

Tempistiche

È sempre stata nelle caratteristiche di Ducati prendere strade che altri non avevano – ancora – intrapreso, svolgendo il ruolo di pioniere.

Parlando anche di strategie e di concorrenza, Milicia parla di un brand che ha quasi 100 anni e che deve essere rispettato e quindi pensare a carburanti sintetici appare la soluzione più adatta a un brand come Ducati.

Però c'è un altro aspetto che Milicia lascia sul tavolo senza porci apparente attenzione, ma che è molto importante: entro quando sarà pronta Ducati?

Il manager infatti parla di “medio termine”, ovvero qualcosa in via di sviluppo e pronto in un intervallo temporale non superiore al massimo ai 3 anni.

Ducati è al lavoro su qualcosa e quindi fate attenzione perché potreste imbattervi in muletto uscito dagli stabilimenti di Borgo Panigale, ma dentro al serbatoio potrebbe non esserci della comune benzina.

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