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MotoGP, Uccio Salucci: “Due gare non possono decidere il futuro di Valentino”

L’INTERVISTA - “Sa come rialzarsi dalle difficoltà. Morbidelli ha già dimenticato Losail, in questo Mondiale non c’è un leader: vinci una gara e ribalti la situazione. Entro giugno la decisione per il team MotoGP 2022”

MotoGP: Uccio Salucci: “Due gare non possono decidere il futuro di Valentino”

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È la persona che, dopo la madre e il padre, probabilmente conosce Valentino meglio di tutti. Stiamo ovviamente parlando di Alessio Salucci, che da anni affianca Rossi. Insieme al Dottore “Uccio” ha condiviso una parte della sua vita, accompagnandolo nei circuiti di tutto il mondo. Di sicuro Alessio non poteva mancare in questa nuova esperienza con i colori Petronas. In Qatar le aspettative del Dottore erano ben altre dopo quel quarto posto in qualifica di due sabati fa, invece ha dovuto fare i conti con due weekend caratterizzati da non poche difficoltà, tanto da tenerlo lontano dalla lotta con i migliori.

Vietato però fare allarmismi: è questo il messaggio che vuole mandare Uccio.

“Purtroppo il Mondiale non è iniziato nel modo migliore per Vale – ha esordito Alessio – quelli di Losail non sono stati due GP semplici, perché in gara ha patito il consumo della gomma posteriore, un aspetto che ormai lo accompagna da un po’ di tempo. È un peccato averlo visto lontano, però ci sono stati degli aspetti positivi durante queste due settimane. Parlo innanzitutto del passo gara riscontrato domenica, dato che è stato costante e non altalenante. Magari da fuori può passare in secondo piano, ma quello era uno dei punti su cui Vale voleva ad avere delle risposte. Inoltre rispetto alla prima gara è riuscito ad essere più veloce, compiendo un passo avanti rispetto al sabato. Alla fine però come ben sappiamo conta il risultato e già da ora guardiamo a Portimao”.

Alessio, quanto era arrabbiato Valentino per queste due gare?
“Come lui stesso ha detto, arrabbiarsi non serve, semmai deluso. Ma noi lo conosciamo bene Vale, lui è uno tosto, temprato. È uno che dalle difficoltà si è sempre rialzato e sono convinto che lo farà anche questa volta. Oggi (ieri, ndr), giusto per fare un esempio, era già in moto al Ranch ad allenarsi per preparare la prossima gara. Lo vedi dal suo volto quanto è affamato”

Nel momento in cui Valentino fatica e rimane dietro, si inizia inevitabilmente a parlare di crisi e ritiro.
“A dir la verità in questi giorni non ho letto niente a riguardo. Posso comunque dire che Valentino ha voglia di correre e sono convinto che presto lo rivedremo veloce in moto con la Yamaha. Lo conosciamo tutti com’è: lui è un pilota tosto, vivo, che ci mette sempre grande determinazione in quello che fa. Purtroppo in Qatar il Mondiale non è iniziato nel verso giusto, ma sono convinto che a Portimao tornerà veloce”.

Due gare non possono quindi decidere il suo futuro?
“Assolutamente no. Due gare non possono decidere il futuro di Valentino. Il Mondiale è appena iniziato e vedremo come si comporterà nei GP futuri. Se nelle prossime 4-5 gare sarà forte e competitivo andrà sicuramente avanti in MotoGP, in caso contrario vedremo come comportarci. La questione è molto semplice”.    

Rossi a parte, in Qatar avete però festeggiato il podio di Bagnaia al debutto con la moto ufficiale.
“È stato un bellissimo momento e sono davvero contento per Pecco, che ha dimostrato di essere un giovane veloce e maturo. Non era facile partire con un risultato del genere, in un team ufficiale, invece ha conquistato un risultato importante, che conferma quello che è il suo potenziale e il percorso di crescita”.

Adesso gli manca solo la vittoria.
“Hai  detto poco! (ride). Purtroppo vincere in MotoGP è difficile, perché ormai siamo arrivati a un livello davvero alto, dove in un GP ci sono 7-8 piloti che possono ambire alla vittoria. Il successo è l’ultimo click che deve fare. Sono convinto che un passo alla volta ci arriverà, perché in questi anni lui è maturato moltissimo ed è arrivato a conquistare risultati importanti, andando oltre le pressioni”.

Non era facile scrollarsi quel finale di stagione del 2020.
“Esatto. Peccolo scorso anno ha patito molto l’infortunio di Brno, dato che il podio al rientro di Misano aveva mascherato in parte la cosa. Non è stato semplice recuperare, però quest’anno è partito con grande determinazione, seguendo la strada giusta”

Peccato invece per Morbidelli.
“Mi dispiace molto per Franco, perché tutti noi speravamo in una partenza diversa di Mondiale da parte sua, invece ha faticato in questi due GP in Qatar. Nella seconda gara ha avuto delle gomme strane, con cui non ha riscontrato fiducia, mentre in occasione del primo weekend di gara ha avuto un problema che non ho ben capito”.

Pensi ci sia da preoccuparsi?
“No, perché il Mondiale è appena iniziato e in Portogallo mi aspetto di vederlo davanti a lottare con i migliori. Come ho detto prima, sono dell’idea che questo sarà un Mondiale con la classifica molto corta e senza un leader. Basta vincere una gara, fare bene in quella successiva, e ti ritrovi nei piani alti della classe”.

Fortunatamente lui è uno di quelli che rimane sempre sul pezzo, senza abbattersi.
“Franco ha una grandissima qualità, che è quella di rimanere sempre lucido e analitico. Lui si è già dimenticato delle due gare di Losail e ora è focalizzato su quella di Portimao. È un ragazzo giovane, capace di reagire e ripartire velocemente, tanto che negli ultimi anni l’abbiamo visto”.  

 Che effetto ti ha fatto vedere lui è Valentino nello stesso box?
“Io solitamente li vedo al Ranch insieme, ma nel box della MotoGP è tutta un’altra cosa. Ammetto di essermi emozionato nel vedere Franco al fianco di Vale. Ricordo quando Morbidelli aveva qualche anno di meno e lo si proponeva ai vari team per una sella, invece adesso è nello stesso  box con Vale. Il suo è stato un percorso ammirevole”.

Alla lista della pattuglia VR46 Academy non possiamo scordarci di Marini e Bezzecchi. Marco è sembrato a tratti ragioniere, condividi?
“Sì, ha gestito al meglio le due gare. Poteva essere sul podio, però è stato molto bravo nel non rischiare più del dovuto e portare a casa punti importanti per il Mondiale. Lowes ha dimostrato di avere qualcosa in più, ma siamo solo all’inizio e quindi c’è tutto il tempo. Su Luca che dire invece: era la sua prima gara di MotoGP, sta cercando di cucirsi su misura la Ducati e mi aspetto che cresca. Purtroppo in Qatar ha accusato qualcosa con le gomme, però sono convinto che in Portogallo sarà più veloce”.

Alessio abbiamo parlato di piloti, ma non di team. Entro giugno dovete decidere cosa fare per il 2022.
“La deadline è quella e stiamo cercando di capire come muoverci e quale strada percorrere. In questi mesi abbiamo parlato con alcune Case, ci siamo confrontati, ma non siamo ancora arrivati a una scelta per il team MotoGP nel 2022”.

Qualcuno dice che diventerete il team satellite di Suzuki. È questa la pista più concreta?
“Sinceramente non è stata ancora presa una decisione a riguardo. Mancano due mesi ed entro quella data capiremo quale sarà il nostro 2022. Di sicuro le Case che sentite nominare sono quelle che poi ci porteranno a fare una scelta piuttosto che un’altra”.  

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