Tu sei qui

Subaru al lavoro sulla moto volante, depositati due brevetti

Nessuno scherzo né pesce d'aprile, Subaru ha depositato i disegni per il brevetto di una moto volante terra-aria.

Moto - News: Subaru al lavoro sulla moto volante, depositati due brevetti

Share


Il fatto che la notizia fosse stata pubblicata il 1° aprile da un web magazine di motori canadese ci ha inevitabilmente lasciato più di qualche dubbio. Ovviamente per la data, non per la nazionalità del magazine o per l'oggetto dell'articolo, così ci siamo presi qualche giorno per le verifiche del caso, trovando le relative conferme. Tutto vero quindi, non si tratta di un pesce d'aprile: Subaru sta davvero lavorando a una moto volante e ha deposito ben due domande di brevetti presso l'ufficio brevetti in Giappone e negli Stati Uniti.

Il futuro mette le ali

Con le strade sempre più congestionate la soluzione è volatile. Non si tratta più di mobilità sostenibile per l'ambiente: il traffico esisterà sempre anche se la quasi totalità dei veicoli sarà elettrico.

Subaru ha immaginato come potrà essere la mobilità del futuro e la sua visione abbandona le strade e mette le ali.

Quello che può incuriosire di più è che per la sua soluzione, la casa delle Pleiadi non ha scelto un'auto, settore nel quale ha già una certa esperienza, ma una moto, il veicolo che meglio di tutti invece riesce a risolvere i problemi relativi alla viabilità, dal traffico ai tempi di percorrenza fino ai parcheggi.

Ma forse non tutti sanno che Subaru ha effettivamente l'esperienza per trasformare l'idea in realtà, perché non è solo una casa automobilistica, ma è anche fortemente coinvolta nell'industria aerospaziale, producendo elicotteri e veicoli aerei senza pilota per la Japanese Self Defense Force e producendo anche parti per l'aereo di linea 777X della Boeing.

I diversi passi del brevetto

L'oggetto dei brevetti è un veicolo terrestre che è essenzialmente una motocicletta racchiusa all'interno di una fusoliera di un aereo, con decollo e atterraggio verticale.

Siamo consapevoli che può sembrare uno scherzo ma è tutto vero, anche perché non si tratta di un progetto del tutto recente: infatti l'Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti (USPTO) ha pubblicato la documentazione proprio il 1° aprile, ma il costruttore giapponese ha presentato la domanda di brevetto presso l'agenzia il 22 luglio 2020, dopo però aver già depositato l'originale presso lo stesso organo ma in Giappone il 30 settembre 2019.

Inoltre, esiste una domanda precedente, che Subaru ha depositato inizialmente in Giappone il 28 agosto 2019, all'USPTO il 13 maggio 2020 che ha proceduto alla pubblicazione il 4 marzo 2021.

Terra-aria

Il veicolo proposto da Subaru non sembra una motocicletta, ma lo è ed è capace di viaggiare a terra come una moto e, quando richiesto, può sollevarsi da terra e volare come un aereo.

Il progetto riguarda “un veicolo terra-aria configurato per commutare tra una prima forma da prendere durante il viaggio a terra e una seconda forma da prendere durante il volo include un corpo principale, un'unità dell'ala principale, un'unità di operazione e un regolatore.

Il regolatore è configurato per controllare, sulla base di un'operazione effettuata sull'unità di operazione da un operatore, un comportamento del veicolo terra-aria durante il viaggio a terra e durante il volo.

L'unità di operazione include una maniglia e un passo. La maniglia dell'unità di operazione include l'acceleratore.

Il regolatore è configurato per controllare, sia durante la corsa a terra che durante il volo, l'imbardata del veicolo terra-aria in risposta ad un funzionamento effettuato sulla maniglia e per controllare la spinta per il veicolo terra-aria durante il volo, in risposta ad un funzionamento effettuato sull'unità dell'acceleratore”.

Ultimo brevetto

L'ultima delle due domande di brevetto descrive il modo in cui il veicolo effettua la conversione tra modalità aerea e terrestre, ovvero ripiegando le ali lungo il lato della fusoliera (Fig. 1).

Per i decolli e gli atterraggi verticali, le ali vengono dispiegate su entrambi i lati con i rotori rivolti verso l'alto con le due eliche poste sulle ali e il rotore sulla coda che forniscono la portanza per sollevare il veicolo da terra.

Le ali possono quindi inclinarsi in avanti fino a quando non sono orizzontali come un aereo convenzionale.

La domanda di brevetto riguarda anche il sistema per ritrarre le due ruote: la moto volante non ha il carrello ma due ruote che hanno lo stesso schema di una moto, quindi quella anteriore è collegata al telaio mentre la ruota posteriore è fissata tramite un forcellone, con ciascuna ruota dotata del proprio sistema di sospensione.

In modalità di volo, un meccanismo di bloccaggio comprime i sistemi di sospensione, ritirando le ruote nella fusoliera per migliorare l'aerodinamica durante il volo, poi il meccanismo si sblocca per abbassare le ruote per l'atterraggio (Fig. 11).

La moto volante di Subaru non è una moto ibrida, perché a terra utilizza un motore a combustione interna per far ruotare la ruota motrice, mentre l'albero motore è accoppiato ad un generatore elettrico che carica una batteria che a sua volta alimenta i motori elettrici delle eliche.

Primo brevetto

La prima domanda di brevetto di marzo descrive invece come viene controllato il veicolo, sia in volo che a terra (Fig. 5A e 5B).

I comandi a terra per il veicolo terra-aria di Subaru dovrebbero sembrare familiari a tutti i motociclisti: un manubrio fa girare la ruota anteriore a sinistra e a destra, la manopola destra accelera (12) e frena la ruota anteriore (14) mentre la manopola sinistra ha una leva frizione (16).

La figura 5B illustra i comandi a pedale costituiti da un pedale del freno posteriore (21) a destra e da un pedale del cambio a sinistra.

Come spiega la domanda di brevetto: "Ciò rende possibile utilizzare il veicolo terrestre e aereo allo stesso modo di una normale motocicletta".

Le due leve (17 e 18) poste alle estremità del manubrio sono un elemento di differenziazione: quella di destra (17) controlla la velocità delle eliche.

Inclinando la leva verso l'alto (nella direzione α) si aumenta la velocità dell'elica mentre inclinandola in avanti (β) la si rallenta.

Notare che la direzione di rotazione per aumentare o diminuire l'acceleratore dell'elica è la stessa della manopola dell'acceleratore della motocicletta.

Su strada la moto accelera con la manopola dell'acceleratore (12), mentre in fase di volo con la valvola a farfalla secondaria (17) posta all'estremità del manubrio.

A sinistra il manubrio ha anche una leva (18) che controlla l'inclinazione del veicolo mentre è in aria.

Tirarlo indietro solleva il naso mentre spingendolo in avanti punta il naso verso il basso, in modalità di volo, un sistema steer-by-wire traduce la rotazione del manubrio a sinistra o a destra in un movimento di imbardata e rollio appropriato per far virare l'aereo.

Anche i comandi a pedale svolgono un ruolo nella modalità di volo: la leva del cambio regola l'angolo delle ali che, a sua volta, regola il livello di spinta.

Puntare le ali e l'elica in avanti massimizza la spinta, ma inclinarle verso l'alto riduce la velocità di volo

Le pedane stesse controllano il rollio dell'aereo, con i sensori nelle pedane che misurano la pressione del piede del pilota, traducendo elettronicamente i dati e regolano gli alettoni del velivolo.

Esercitando una maggiore pressione su una pedana, l'aereo si inclina in quella direzione, proprio come spostare il peso su una moto la aiuta a inclinarsi in curva.

Conclusione

Nel complesso, sembra che Subaru abbia lavorato molto nello sviluppo di questa moto volante, semplificando i controlli in fase di volo, facendo in modo che rispecchino quelli della moto.

Ma non è finita qui: il brevetto descrive una modalità di pilota automatico e una modalità di funzionamento assistito che gestisce beccheggio e rollio, lasciando il pilota a concentrarsi su semplici virate, salita o discesa e velocità di volo.

La pubblicazione della documentazione però non significa che vedremo il prototipo a Eicma o al prossimo salone internazionale della moto, un veicolo degno di 007 non è ancora così vicino dall'essere motorizzato.

E se ancora non ci credete, nel sito dell'USPTO potete trovare la seconda domanda di brevetto per la moto volante di Subaru.

Per il momento, possiamo solo dire per esperienza personale che la moto mette le ali ai nostri spiriti.

 

Fonte: motorcycle.com

Articoli che potrebbero interessarti