MotoGP, Pernat Dixit: "Nel 2021 Yamaha contro Ducati, ma manca il leader"

"Ducati ha dimostrato di avere 4 moto ufficiali, mentre Yamaha solo due. In Honda senza Marquez è un inferno, bene Suzuki e Aprilia, in attesa di Dovizioso"

Share


Si sono conclusi i due GP inaugurali della stagione e per tutti gli addetti ai lavori finisce una lunga trasferta a Doha. Chi è stato probabilmente più di tutti in Qatar è Carlo Pernat, presente a Losail a partire dai test MotoGP. 
“ll mio mese in Qatar è andato molto bene e grazie alla Dorna ci siamo anche potuti vaccinare – ha detto Pernat – è stata una grossa operazione, direi fenomenale. Ovviamente tutto il mese è stato un po' lungo ma ci ha permesso di fare cose e tanti altri tipi di lavoro che magari non avremmo fatto a casa perché comunque siamo stati sempre a contatto con tutti gli addetti ai lavori. È stata un’esperienza che rifarei volentieri”. 

Parlando di gare il Qatar ha premiato la Yamaha, vincitrice dei due GP con Vinales e Quartararo, mentre sembra aver lasciato a bocca quasi asciutta la Ducati, perlomeno il team ufficiale. 
“Ducati e Yamaha erano le favorite anche se a livello statistico era un passo avanti Yamaha ma c’era la leggenda metropolitana che in Qatar vince sempre Ducati, che si è dimostrata non vera. Ci sono delle cose strane, nella Yamaha il team ufficiale funziona, con le vittorie di Vinales e Quartararo mentre in Ducati funziona quello satellite, Pramac, che ha fatto più risultati degli ufficiali. In Petronas è stato un po’ un dramma ma questo ci fa capire che la Ducati lavora con quattro moto ufficiali, mentre la Yamaha ha delle seconde moto diverse. Forse è un bene per Yamaha lavorare così, o forse no, ma al momento sta andando bene. Per Ducati è anche un bene perché si fanno i risultati ma sicuramente gli sponsor della squadra ufficiale non saranno contenti di vedere vincere Pramac. Dal lato Yamaha il problema dello sponsor lo ha Petronas, che non sarà contenta di come sono andate le cose. Ad ogni modo, è stata una bella battaglia Yamaha-Ducati, al momento mi sembra più pronta la Yamaha. Lo scorso anno l’abbiamo criticata molto per i problemi ai motori, per le prestazioni di Vinales, però nel 2020 aveva comunque vinto 7 GP e quest’anno già ne ha portati a casa 2. Il mio voto per Yamaha è 10 mentre a Ducati do un 9, anche se quello che hanno sembra un problema di piloti più che di moto”. 

Ovvero?
“Bagnaia sembra avere ripreso possesso della Ducati, come in quelle gare che faceva bene lo scorso anno, aspettiamo l’Europa ma l’ho visto pronto. Miller, invece, non ha ripreso come l’avevamo lasciato ma lo giustifico perché ha un problema al braccio con la sindrome compartimentale e si opererà. Tutto questo l’ha reso nervoso e quella stupidata fatta con Mir io credo sia stata figlia del dolore al braccio, non sta correndo sereno”. 

"Suzuki 9 e mezzo, Aprilia bene e vediamo Dovizioso..."

Hai parlato di Mir e quindi analizziamo i due weekend di Suzuki. Che voto dai al team campione del mondo?
“Il voto di Suzuki è 9 e mezzo perché questa non è la loro pista ma si sono comportati bene. Nella prima gara Mir era da podio ma l’hanno passato come dei siluri le Ducati di Bagnaia e Zarco. Loro non hanno un problema con i piloti: Rins vuole battere Mir perché lo scorso anno credeva di poter vincere lui il mondiale e Mir, anche se lo scorso anno ha lasciato qualche perplessità vincendo un solo GP, si sta confermando. Sono sicuro che a partire da Jerez vedranno il podio”. 

Sia nel corso dei test che nelle due gare abbiamo visto un’Aprilia capace di stare nel gruppo dei primi con Aleix Espargarò. Poi ora ci sarà la novità Dovizioso. 
“Per quanto riguarda Aprilia il mio giudizio è positivo, non c’è bisogno di dare voti in questo caso. La moto è uscita bene, anche lo scorso anno sembrava così ma poi durante l’anno qualche ha peccato di gioventù e di uno sviluppo non fatto, vedremo ora. Aleix è stato intelligente, ha portato a casa bei risultati con distacchi minimi portando a casa dei dati. Purtroppo, Aprilia ha solo un pilota perché Savadori, con tutte le giustificazioni del caso per via del problema alla spalla, sembra Bradley Smith lo scorso anno e qualcosa va fatto. Ora ci saranno i test di Dovizoso che saranno importantissimi anche in ottica futura, perché far fare il collaudatore quest’anno con qualche wild card e poi averlo come pilota ufficiale nel 2022 sarebbe una grande chicca. C’è da dire che è stata Aprilia ad invitare Dovizioso, non il contrario e bisogna capire se Andrea vorrà intraprendere questo progetto”. 

"Honda un inferno, i debuttanti sono arrivati carichi"

Chi praticamente non si è mai visto è Honda sia con il team ufficiale che con quello di Lucio Cecchinello. Che ne pensi?
“La Honda è un inferno, è Marquez dipendente al 150% e non si può sprofondare così. Quello che sta facendo i migliori risultati è Bradl che è il collaudatore mentre Pol Espargarò sembra un fallimento per ora. Alex Marquez è stato retrocesso e la sta pagando dal punto di vista psicologico e Nakagami non ha fatto il salto di qualità quando ne ha avuta la possibilità lo scorso anno”. 

Ultima parentesi sui debuttanti: ti hanno stupito?
“I debuttanti hanno fatto un gran risultato: Martin ha creduto in Ducati perché ha rotto un contratto di due anni con KTM pagando una penale per guidare questa moto. Bene anche Bastianini, ha fatto 10° e 11° ma con distacchi interessanti, con due partenze che l’hanno portato al 19° posto e con tre giri veloci nella seconda gara, lui è entrato bene, è lì con loro e deve migliorare la partenza. Marini aveva fatto un ottimo weekend e poi ha avuto problemi alla gomma. Sono dei debuttanti agguerriti, non più come arrivavano prima: Alex Marquez ci ha messo ¾ di stagione per fare un podio”. 

Articoli che potrebbero interessarti