MotoGP, Martin: “Se anziché Zarco ci fosse stato un altro pilota, ci avrei provato”

“Questo podio è per Fausto Gresini che mi ha guardato dall’alto. Ho fatto qualcosa di unico, perché un mese fa ho preso in mano la Ducati per la prima volta"

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“Dedico il mio podio a Fausto Gresini, perché questo è un risultato importante  per la mia carriera e so che mi sta guardando dall’alto”. Questa domenica 3 aprile difficilmente se la dimenticherà Jorge Martin, dal momento che a Losail il pilota spagnolo del team Pramac ha centrato il suo primo podio in top class alla seconda gara.

Che dire di fronte a Jorge: soltanto applausi e giù il cappello per quanto dimostrato a Losail dopo la pole del sabato.

“Sono molto felice per questa gara – ha commentato – peccato aver perso la seconda posizione nel finale, ma avrei messo la firma su un podio in Qatar. Penso di aver disputato un ottimo fine settimana: prima la pole, poi la gara, affrontando il tutto con maturità”.

A Losail Jorge ha stupito tutti.
“Ho provato la Ducati per la prima volta un mese fa e sono davvero felice, dato che un risultato del genere è qualcosa di unico. Al via ho cercato di gestire la posizione e quando ero al comando mi trovavo bene, anche se era difficile gestire le gomme e mantenere il giusto ritmo. La moto però è fantastica e insieme al team abbiamo fatto passi avanti da gigante. Devo inoltre dire che con Zarco mi trovo molto bene, dato che c’è una bella atmosfera nel team”.

A proposito di Johann non manca una battuta nei suoi confronti.
Se all’ultima curva non ci fosse stato Zarco ci avrei provato (sorride), ma alla fine è giusto così, dato che lui è il pilota che deve puntare al titolo e di conseguenza ho preferito chiudere il gas e non rischiare. Va quindi bene così, anche se ad un certo punto della gara ammetto di aver pensato alla vittoria. Quando poi Quartararo mi ha sorpassato ho capito che non avevo più possibilità”.

Di sicuro Jorge saluta il Qatar senza rimpianti.
“Non mi manca nulla per vincere, mi manca solo girare sulla moto e accumulare esperienza. Nel finale mi è mancata la velocità per arrivare alla vittoria, però ho dimostrato di sapere gestire il ritmo. Penso inoltre che non ci siano limiti e si possa fare di più, considerando che ho migliorato di 12 secondi rispetto a settimana scorsa”.

L’ultima battuta è sul prossimo appuntamento.
“In Europa non sarà facile, perché sarà la mia prima volta con la MotoGP e di conseguenza dovrò imparare e accumulare esperienza. Sarà quindi facile che mi vedrete indietro. Io però rimango sereno e fiducioso, perché siamo solo all’inizio e abbiamo tutto quello che serve per fare bene. Quest’anno mi sono prefissato alcuni obiettivi e un passo dopo l’altro sono già arrivato a togliermi diverse soddisfazioni. So che non sarà un Mondiale facile, arriveranno situazioni complicati, ma io non mi arrendo”.

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