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SBK, Bautista: "Troppo dolore, insieme ad Honda ho scelto di non girare"

"La botta che ho preso in allenamento mi ha provocato più dolore di quanto mi sarei aspettato". Haslam: "La Honda è migliorata molto sopratutto sull'elettronica"

SBK: Bautista: "Troppo dolore, insieme ad Honda ho scelto di non girare"

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Sono state giornate importanti quelle appena trascorse a Barcellona per i vari team e le Case della Superbike. Chi però non ha potuto sfruttare al meglio e al massimo tutto il tempo a disposizione è Alvaro Bautista che, a causa di una caduta rimediata in un allenamento sul motocross, non ha praticamente girato nella seconda ed ultima giornata di test. 

"Lo scorso fine settimana ho avuto un piccolo incidente mentre mi allenavo con la moto MX e ho preso una botta al petto. Una volta salito in moto qui a Barcellona, mi sono reso conto che il dolore era più intenso di quanto mi aspettassi ma, fortunatamente, siamo stati in grado di completare il programma di test nella prima giornata. Avevamo un sacco di nuovi elementi da testare, in diverse aree della moto: la configurazione del motore, l’elettronica, la distribuzione del peso e la mia posizione di guida. HRC ha fatto un ottimo lavoro durante l'inverno. Siamo soddisfatti e stiamo preparando una buona base per l'inizio della stagione, e la moto è molto più coerente per tutto il giro, soprattutto in termini di elettronica. Ieri mattina purtroppo avevo molto più dolore e, considerando che abbiamo fatto molto lavoro mercoledì, io e la squadra abbiamo deciso di non correre. Ho provato, per vedere se potevo fare qualcosa, ma mi sono fermato dopo pochi giri. Comunque, abbiamo raccolto molte informazioni da inviare in Giappone e sono molto fiducioso, penso che potremmo fare ulteriori progressi durante i prossimi test".

Programma completo per Leon Haslam, invece, che ha chiuso la seconda giornata di test a Barcellona in decima posizione dopo il secondo posto del primo giorno. 

"Sono contento di come sono andati questi test perché abbiamo goduto di ottime condizioni meteo e abbiamo potuto sfruttare bene entrambe le giornate. Ho capito subito che gli aggiornamenti che HRC ha portato per la moto erano promettenti, perché siamo stati subito veloci, su una pista dove non ero particolarmente a mio agio l'anno scorso. Mi piace molto anche il cambiamento che hanno fatto alla curva dieci, perché il mio feeling ora è molto migliorato in quella sezione. La cosa più importante è che non siamo stati veloci solo sul giro singolo, ma anche in termini di ritmo di gara, che è cruciale e uno dei punti che volevo migliorare rispetto all'anno scorso. A Jerez abbiamo lavorato molto sulla mia posizione di guida e sul bilanciamento, mentre qui ci siamo concentrati soprattutto sull'elettronica. Il secondo giorno abbiamo provato alcune cose diverse, ma alla fine abbiamo chiuso il cerchio, escludendo alcune cose e tornando all’assetto di mercoledì. Verso la fine della sessione finale, ho cercato di migliorare il mio miglior tempo del primo giorno, ma il mio giro è stato interrotto da una bandiera rossa, purtroppo”. 

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