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MotoGP, Rossi: “Ho già tanti problemi io senza dover pensare a Morbidelli”

“È stata una giornata difficile. Sono preoccupato, perché sono costante sul passo, ma non riesco a essere veloce. Purtroppo soffro il grip al posteriore”

MotoGP: Rossi: “Ho già tanti problemi io senza dover pensare a Morbidelli”

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Quello di Losail non è certo il venerdì che si aspettava. Già, perché Valentino Rossi è al momento fuori dall’accesso diretto alla Q2 in vista delle qualifiche del sabato. Due sessioni di libere complicate per il 46, che ha continuato a patire diversi problemi di grip al posteriore come lui stesso ha ammesso.

La sterzata che il Dottore cercava non è quindi arrivata, a differenza di Franco Morbidelli, che è riuscito a garantirsi un piazzamento nella top ten, nonostante la fumata rimediata dalla sua moto nel corso della FP1. A tal proposito il nove volte iridato non si è sottratto a una battuta.


“Ho già tanti problemi io senza pensare a Morbidelli – ha scherzato il 46 – sinceramente non so cosa gli sia accaduto, dato che non ho parlato con Franco. Ho visto solo il fumo uscire dalla sua M1, ma non mi pare fosse un grande problema, dato che la sua squadra non mi sembrava più di tanto preoccupata. A parte questo, non so nemmeno cosa gli sia accaduto domenica scorsa, dato che non l’ho capito”.   

Valentino si focalizza infatti sui suoi problemi al termine di un venerdì che lo vede 14° a quasi un  secondo dalla vetta.
È stata una giornata difficile per me – ha  ammesso - abbiamo provato a lavorare sul consumo delle gomme, trovando qualcosa di meglio, dato che il mio passo è più costante. Il fatto è che continuo a soffrire, specialmente al posteriore, nel giro secco. Non sono infatti riuscito a replicare l’1’53”8 di settimana scorsa e al momento sono fuori dalla Q2. Domani dovremo quindi cercare una soluzione al posteriore per essere più veloci, perché essere fuori dalla Q2 è un problema”.

Valentino entra poi nel merito della sua prestazione.
“Ho fatto un bel primo settore, riuscendo a essere veloce anche in quello seguente. Il problema è il terzo settore, perché nel curvone a sinistra accuso lo scarso grip al posteriore. Domani sarà complicato riuscire a migliorarsi in FP3 ed entrare diretti in Q2. Come già detto mi concentrerò sul passo, al momento è costante, ma non abbastanza veloce”.

Rossi non nasconde inoltre un pizzico di preoccupazione in vista del weekend di gara.
Si, sono preoccupato, perché il mio passo non fantastico. Dovrò quindi lavorare sulla moto, cercando di migliorare il passo e capire come fare per compiere uno step in avanti. Guardando la classifica sono però lontano dalla top ten e dalle prime due posizioni utili per garantirsi l’accesso alla Q2”.

Dal volto di Valentino trapela quindi del rammarico, anche perché sette giorni fa la sinfonia era un’altra.

“La settimana scorsa, nella FP2, sono stato più veloce, anche se dopo alcuni giri ho dovuto rallentare. Oggi invece ho fatto un long run con meno problemi, ma ero più lento. Vedremo quindi cosa fare e come comportarci”.

Infine Valentino torna su Morbidelli e il suo innesto nell'Academy.
“Il padre di Franco si trasferì da Roma a Babbucce, perché c’erano diverse piste per i ragazzi. Ai tempi poi suo padre parlò con mio padre Graziano,  e Franco iniziò ad allenarsi con me alla Cava fin dal 2009, ricordo che c'era ancora il SIC.  Poi nel 2013 entrò nell'Academy quando partì il progetto. Abbiamo puntato su Franco perché era un bravo ragazzo, giovane, forte e dopo quanto accaduto col Sic volevamo aiutarlo. Lui correva nella SSP, ma abbiamo  comunque scommesso su di lui. Lo consideravo troppo forte per la SBK”.

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