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MotoGP, Petrucci: "Fuori dalla Q2 per mezzo decimo. Peggio di una martellata sui..."

"Sono felice ma non soddisfatto. KTM sta facendo tantissimo per me, come la mia squadra e adesso finalmente sento mia la RC16. Domani voglio la Q2"

MotoGP: Petrucci: "Fuori dalla Q2 per mezzo decimo. Peggio di una martellata sui..."

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La migliore giornata da quando è in KTM. Possiamo senza mezzi termini definire così il venerdì di Danilo Petrucci a Losail, chiuso con una dodicesima posizione alle spalle di Miguel Oliveira, un pilota con ben altra esperienza in sella alla RC16. Entrambi i piloti KTM hanno mancato l'accesso diretto alla Q2, almeno momentaneo, per meno di un decimo di secondo e per quanto questo possa rappresentare una delusione, la felicità per aver finalmente interpretato al meglio la RC16 è ben dipinta sul volto di Danilo nel consueto incontro con i giornalisti a fine giornata. 

Ottima giornata Danilo! Hai usato una KTM un po' diversa da quella degli altri piloti, giusto?
"Non so come tu lo sappia, ma è così. La mia KTM oggi era leggermente diversa rispetto alle altre in pista. Stiamo facendo alcuni esperimenti e stanno funzionando. Ho avuto un piccolo problema ad inizio sessione e questo ci ha fatto perdere un po’ di tempo, altrimenti avrei fatto meglio. Sono felice, ma non completamente soddisfatto perché ho perso la top ten per meno di un decimo ed è come una martellata nelle parti basse del corpo. In ogni caso sono contento per la velocità e la costanza, perché siamo stato veloci sempre, anche in FP1. Dobbiamo continuare così, perché fino ad oggi ho sempre usato moto diverse, dal primo giorno di test in KTM. Oggi abbiamo provato una cosa diversa per la prima volta perché KTM non ha mai avuto un pilota pesante come me, ed ha funzionato. Abbiamo fatto dei miglioramenti, adesso sappiamo che strada percorrere. Questa è stata senza dubbio la migliore giornata avuta su questa pista". 

Sei più felice per i passi in avanti o incavolato per aver mancato l'accesso alla Q2 per pochi centesimi?
"Di certo essere fuori per 55 millesimi pesa parecchio, perché è una differenza talmente bassa che sai sempre che avresti potuto limare e guadagnarli un po’ dappertutto in pista. Mi spiace tanto, ma sono contento del lavoro fatto dal mio team e da KTM, che sta facendo tanto per me. Stanno esplorando delle aree di setup mai usate prima, e lo stanno facendo per me. Un decimo posto oggi sarebbe stato un bel regalo, ma penso che in Q1 potrei riuscirci". 

Petrucci: "Per la prima volta mi sento bene sulla moto, adesso ho una base"

Adesso che hai definito un assetto più 'tuo', pensi che resterà la base da cui partire ogni fine settimana?
"Penso che questo assetto possa rappresentare una buona base da cui partire ogni volta. Per la prima volta mi sento abbastanza bene sulla moto, che è cambiata tanto dal primo giorno di test. Adesso la moto frena meglio ed è più stabile. La KTM privilegia le piste dove non c’è tanto grip, quindi sarà da capire come andrà su queste come quelle. Non avendo fatto test altrove, non sappiamo come funzionerà la RC16 su altre piste. Ma in generale, quando una moto funziona su una pista che non ti piace, di solito funziona dappertutto". 

Il T4 resta il tuo puntoi debole qui?
"Non ho messo ancora a posto il T4. Devo migliorare lì, il fatto è che sto scoprendo questa moto piano piano. Anche nel giro veloce scopri dei limiti nuovi. Oggi dopo aver fatto alcune curve durante il time attack, mi dicevo ‘potevo andare più forte’, però non puoi tornare indietro…un minimo errore ti fa perdere quel decimo che non recuperi più. Sono rammaricato per i 50 millesimi, ma è sempre meglio di essere a mezzo secondo dalla Q2. Adesso vogliamo fare di più". 

Cosa hai cambiato sulla tua RC16 che ti ha fatto fare uno step così importante in avanti?
"Si tratta di un setup diverso. Io peso più degli altri ragazzi in KTM, quindi questo è un problema. Volevo più stabilità in generale ed abbiamo lavorato su questo. La moto si comporta bene in alcune aree, come nella fase di trazione in uscita dalle curve. Non dobbiamo perdere questo vantaggio, ma lavorare sui punti deboli. Non siamo dove vorremmo, ma ci stiamo avvicinando. Di certo sia io che Miguel abbiamo fatto due ottimi giri, ma non è stato abbastanza per entrare in top ten. Adesso devo continuare a conoscere la moto, scoprire tutti i limiti e dopo potremo lottare per le posizioni al top. Devo solo finire di adattare la moto alle mie esigenze e dopo potrò andare oltre". 

Sei così fuori misura da aver mandato in difficoltà KTM?
"In KTM non hanno mai avuto questo problema. Tutti i piloti sono piccoli, io non lo sono affatto. Sfortunatamente non abbiamo fatto test su altre piste, quindi non so come andrà altrove. Ma voglio trovare la soluzione a questo problema. Magari non potrò lottare per la vittoria domenica, ma almeno voglio conoscere sempre meglio la moto. Noi vogliamo in ogni caso essere più competitivi qui e penso che ci stiamo riuscendo". 

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