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SBK, Rea: “Ci siamo avvicinati alla Ducati, ma il nuovo motore ci ha regalato un solo decimo”

"La moto è migliorata, ma serve fare ancora di più. Razgatlioglu positivo al COVID? La situazione è complicata e sono nervoso. Serve lo scarto di una gara"

SBK: Rea: “Ci siamo avvicinati alla Ducati, ma il nuovo motore ci ha regalato un solo decimo”

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A Barcellona Johnny Rea era curioso di capire il suo livello in confronto agli avversari e meglio di così non poteva proprio andare. Già, perché il Cannibale e la nuova Kawasaki si sono imposti, mettendo dietro alla concorrenza.

Un risultato incoraggiante per il sei volte iridato, anche se lui preferisce evitare i facili entusiasmi. La concorrenza è infatti agguerrita ed è meglio tenere i piedi ben ancorati a terra. D’altronde lui lo sa: questi sono solo test. La verità la si saprà solo a maggio.

“Penso sia stato un test positivo, dato che abbiamo lavorato su diverse componenti – ha esordito Johnny - è stato interessante capire il comportamento della moto e i progressi durante questa due giorni. Ci sono aspetti positivi e negativi, ma alla fine mi considero soddisfatto. Di sicuro il motore è uno dei componenti che più mi incuriosiva”.

Già, il motore, una componente su cui Kawasaki si è focalizzata e non è mancata la crescita.
“Ci siamo avvicinati alla Ducati, dato che abbiamo recuperato parte del distacco, ma ancora non basta e serve lavorare. Il nuovo motore Kawasaki ci ha infatti regalato un decimo e la Ducati è comunque competitiva. Bisogna quindi compiere un altro passo avanti, ma sono fiducioso. Abbiamo ancora tante cose da provare e il Mondiale scatterà solo a maggio”.

Non manca poi una battuta sulla simulazione gara svolta da Rea, dove Johnny ha fatto la voce grossa.
“Con la gomma nuova mi sono trovato bene e anche con quelle usate. Ho infatti svolto 13 giri con pneumatico standard, riscontrando la giusta competitività. Non ho invece sfruttato quelle da qualifica, ma le proverò più avanti. Per quel poco che ho visto mi pare che anche i nostri avversari siano stati competitivi, in particolare Gerloff. Non ho visto i suoi cronologici, ma mi è sembrato molto veloce con la R1. Alla fine però nessuno sa come lavorano gli altri team”.

Infine il tema COVID con la vicenda legata alla positività di Razgatlioglu.
“Che dire, è  davvero una situazione difficile per tutti noi. Ne ho parlato a lungo con il mio team e la mia squadra e alla fine l’unica cosa possibile è cercare di mantenere la massima attenzione in ogni momento. Di sicuro questo è un tema che mi rende nervoso, dato che non sai mai cosa può accadere. Io spero che seguiamo il motocross, dove ogni pilota può scartare il suo peggiore risultato. Staremo a vedere”

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