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SBK, Rinaldi: "In Ducati sappiamo cosa ci serve per vincere"

"Non so se riuscirò ad ottenere tutto subito ma non devo farmi prendere dalle emozioni. Chi vincerà prima tra me e Bagnaia? Non lo so". 

SBK: Rinaldi: "In Ducati sappiamo cosa ci serve per vincere"

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Non un ottima giornata per Ducati a Barcellona, almeno dal punto di vista dei risultati. Scott Redding ha chiuso la sua giornata in 4° posizione a meno di 2 decimi da Jonathan Rea mentre Michael Ruben Rinaldi si è dovuto accontentare dell'ottava posizione davanti alla Panigale V4R di Chaz Davies. La posizione in classifica, però, non desta preoccupazioni nel pilota romagnolo che ha così commentato la sua prima giornata di test sul traccato di Barcellona.

“Sinceramente sono contento. Ho dovuto provare tantissime cose, penso di essere il pilota che ha girato di più, ho fatto 94 giri. Fisicamente sto molto bene e abbiamo le idee chiare su cosa ci serve per vincere delle gara. Non siamo lontani dai migliori sul passo, ma dobbiamo assolutamente migliorare il giro secco, ed è meglio così che il contrario. Ci sono aree su cui lavorare e oggi abbiamo capito tante cose, abbiamo raccolto tanti dati. Ho lavorato in un maniera professionale come non avevo mai fatto prima, per questo sono molto soddisfatto”.

Dove devi migliorare su questa pista?
“Sicuramente nel secondo settore, in cui serve molta trazione. Le Yamaha, Rea, ma anche Redding, riescono ad averne più di me: ora stiamo analizzando i dati, abbiamo già provato alcune cose per cercare di migliorare. È solo il primo test in questa pista, sappiamo dove lavorare, non ci resta che trovare la soluzione”.

Hai montato la gomma da tempo?
“No, infatti i tempi dei test sono difficili da interpretare anche per questo motivo. Ho lavorato con la gomma da gara, la SC0, perché quando fai certe prove non puoi permetterti di utilizzare pneumatici diversi. Inoltre questa è una pista che consuma tanto le gomme, quindi bisogna lavorare veramente su ogni dettaglio”.

Nonostante tu sia appena arrivato nel team ufficiale, sembri avere tutto sotto controllo ed essere calmo.
Sappiamo cosa ci serve per vincere ma non sappiamo se l’otterremo subito. L’anno scorso  ho capito che agitarsi non serve a niente, questa mattina nei primi giri ero abbastanza lento ma non preoccupato. Perché so che la velocità c’è, dobbiamo solo essere più bravi degli altri nel non farsi prendere dall’emozione e analizzare ogni particolare, è questo che alla fine fa la differenza. Il giro secco conta poco, conta chi lavora bene nei test, non essere davanti”.

Chi vince prima una gara quest’anno: tu o Bagnaia?
 “Non lo so” ha detto Rinaldi ridendo.

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti a Barcellona

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