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SBK, Davies: “Quanto sarò veloce dipenderà dal sostegno di Ducati”

“Sono in un team satellite, ma più sarò competitivo e più verrò trattato da pilota ufficiale. Camier? Purtroppo non ho il portafoglio di Honda”

SBK: Davies: “Quanto sarò veloce dipenderà dal sostegno di Ducati”

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L’ultima sua immagine in pista risale allo scorso ottobre, in occasione del round dell’Estoril, quando vinse all’ultima gara con Aruba. Cinque mesi dopo lo ritroviamo nuovamente su una Ducati, ma quella di Go Eleven. Il team di Gianni Ramello, grazie al contributo di Aruba, Ducati e Feel Racing è riuscito ad assicurarsi un pilota del calibro di Chaz Davies, verso cui non mancano le aspettative.

Al termine della prima giornata di test, il gallese ha chiuso in nona posizione a meno di un secondo dalla vetta.  

“Dopo un po’ di mesi siamo finalmente tornati in pista – ha esordito Chaz – fa strano non ripartire da quella che per molti anni è stata la mia squadra, ovvero Aruba, ma sono comunque pronto e fiducioso. Di sicuro Go Eleven è una realtà diversa in confronto al team ufficiale, infatti è strano non salire nel motorhome, così come non vedere più i componenti del team a cui ero abituato avere al fianco”.

Quella con Go Eleven la si potrebbe definire quasi una sorta di seconda vita per lui.
“L’ambiente è bello, perché ci sono tante persone appassionate, che lavorano duramente e vogliono fare bene. Oggi ho conosciuto alcuni dei ragazzi, abbiamo scambiato qualche parola e infine siamo scesi in pista. La priorità era prima di tutto quella di ritrovare la mia Ducati e capire le sensazioni in sella. Il cronometro è passato infatti in secondo piano, anche se il tempo realizzato non era male”.

Ci si chiede quindi cosa cambia tra le due squadre.
“C’è una bella atmosfera qua in Go Eleven, è un gruppo di persone con la mentalità aperta e sarà interessante lavorare con loro. Di sicuro possiamo ambire a ottenere grandi risultati, anche se la mia competitività in pista dipenderà dal sostegno che mi darà Ducati e Aruba. Più sarò forte e rimarrò con i migliori, più avrò un trattamento da ufficiale”.

Non manca poi una battuta di Chaz in merito alla nuova avventura di Leon Camier in qualità di team manager Honda.
“Lo scorso anno Leon è stato al mio fianco in occasione della gara di Aragon, aiutandomi con i suoi consigli. Purtroppo non avevo il portafoglio di Honda per tenerlo con me (sorride), ma sono contento per questa sua nuova opportunità. Ha fatto ovviamente la scelta giusta, perché lo attende una grande sfida”.

Infine il capitolo COVID, che lo ha costretto a saltare il test di due settimane fa a Misano.
“Peccato non esserci stato, ma il COVID me lo ha impedito. Sono risultato positivo al tampone, in seguito ero negativo. Personalmente non ne ho sofferto molto, anche se una volta arrivato a sera mi sentivo stanco”.

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