SBK, Bautista:"Ho fatto un incidente in motocross e non l'ho detto subito a Honda"

"Ho preso una botta al torace in allenamento, ma ho voluto aspettare per vedere quali sarebbero state le mie sensazioni in moto. La Honda è migliorata nell'elettronica"

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La prima giornata di test Superbike si è da poco conclusa a Barcellona e, ovviamente, gli occhi di tutti sono sulla classifica e sul lavoro che piloti e team stanno facendo nei box in vista dell’inizio della stagione. Chi oggi ha concluso la sua giornata con qualche minuto di anticipo è stato Alvaro Bautista che ha chiuso il primo giorno di test in undicesima posizione a poco più di un secondo di distanza da Jonathan Rea. Quali sono le cause di questo stop anticipato?

Non avevo detto nulla nemmeno al mio team perché volevo vedere come mi sarei sentito oggi in moto, ma la verità è che lo scorso weekend ho avuto un piccolo incidente con il motocross in allenamento. Ho preso una gran botta e stamattina mi sono accorto di provare tanto dolore. Ho cercato di fare tutti i test che dovevamo fare oggi ma mi sono dovuto fermare prima perché ero molto stanco e domani abbiamo un altro giorno di lavoro”. 

Il team Honda è al suo secondo test ravvicinato visto che solo un paio di settimane fa era a Jerez de la Frontera per dei test privati. 
“Prima di oggi avevo fatto solo i due giorni di test a Jerez. Abbiamo ricevuto delle novità da HRC per quanto riguarda il motore, l’elettronica, la posizione in moto, la distribuzione dei pesi e l’assetto in generale. HRC ha lavorato molto durante l’inverno e ora stiamo cercando una buona base per l’inizio della stagione”. 

Cosa è migliorato sulla CBR1000RR-R rispetto allo scorso anno?
“Ora sembra che l’elettronica lavori in modo più bilanciato, sento che la moto è costante nel suo comportamento durante tutto il giro e in tutte le curve. Prima era un po’ “matta” e si avevano sensazioni diverse a seconda della curva e del modo di approcciarla. Penso di aver fatto un grande passo in avanti, ora la Honda è più neutrale, non è la stessa moto dello scorso anno”.

Oggi per la prima volta avete svolto un test tutti insieme e quello che è venuto fuori è un grande equilibrio con tutte e cinque le Case nelle prime cinque posizioni della classifica. Pensi che questo equilibrio si vedrà anche nel corso della stagione?
“Penso che sarà un anno equilibrato, tutte le Case stanno lavorando molto e il distacco che c’era tra i vari team si sta chiudendo. Ci saranno lotte per la vittoria rispetto agli ultimi due anni dove abbiamo avuto solo due squadre per la vittoria”. 

Insieme a te in pista c’era anche Tito Rabat, un tuo vecchio amico. Come si potrà adattare alla categoria? Sembra che stia faticando a differenza tua che nell’anno d’esordio vincesti 16 gare.  
“Tito lo conosco da tanti anni, lui è un pilota veloce e lavora davvero molto a testa bassa.  Ora è su una bella moto e in un buon team, bisogna dargli tempo per adattarsi alle gomme e al motore ma penso che possa fare bene in Superbike. Io ho avuto fortuna di arrivare in questa categoria con un team ufficiale e mi sono trovato bene fin da subito, ma non tutti possono farlo. Non si possono fare confronti”. 

Hai seguito il primo weekend di MotoGP?
“Si, è stato davvero bello vedere la gara perché era un po’ che non se ne vedevano. Non mi sarei aspettato la vittoria di Vinales ed è stato divertente vedere le Ducati sorpassare Mir in quel modo sul rettilineo. Mi ha sorpreso anche Pol Espargarò, ha fatto un gran lavoro e sembra che la Honda stia facendo una moto per tutti, non sono per Marquez”. 

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti a Barcellona

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