Tu sei qui

Canale di Suez: ritardi per Ducati a causa del blocco

Le moto dirette nei mercati asiatici (mercato importantissimo per l'azienda italiana) subiranno forti ritardi nelle consegne

Moto - News: Canale di Suez: ritardi per Ducati a causa del blocco

Share


Quando l'uomo ci si impegna, ci mette veramente poco a fare danni. E' il caso dell'imbarcazione che ha bloccato il Canale di Suez per giorni. La nave container Ever Given, mezzo battente bandiera panamense (di proprietà dell'armatore giapponese Shoei Kisen Kaisha) si è arenata diagonalmente la settimana scorsa (martedì 23 marzo), causando un stop del canale. Canale, che ricordiamo resta una delle porte d'accesso marittime all'Europa dall'Asia e viceversa, senza contare che qui passano il 12% delle navi merci.

Solo poche ora fa si è riusciti a liberare la lingua di mare. Un'operazione difficile che ha coinvolto una mastodontica draga Mashour (sfrutta due pompe da 5.400 kilowatt l'una). 400 metri di lunghezza di nave, 60 metri di larghezza e 200.000 tonnellate di peso non sono certo uno gioco. Ben 20.000 i container a bordo e alcuni contenevano anche auto e moto. Ducati è stata l'azienda più colpita, poiché "in fila per passare" c'erano delle moto di Borgo Panigale.

In ogni caso, il tutto ha portato dei ritardi disumani anche per le navi in coda. Ancora non è chiaro quando il Canale di Suez potrà essere riaperto al traffico. Per la Suez Canal Authority (Sca) si parla di quasi 370 navi (di cui 25 petroliere) ancora bloccate alle due estremità. "Lo scherzo", secondo la Sca vede una perdita per l'Egitto di 13-14 milioni di dollari al giorno. Libero dalle 4.30 di stamane, si spera riprenderà presto il via.

Articoli che potrebbero interessarti