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MotoGP, Vinales: “Ho ritrovato la Yamaha grazie a Crutchlow che guida come me”

“La moto ha il potenziale e su questa pista lo ho sfruttato. Cal quando dà un parere non sbaglia, da tanto non avvertivo simili sensazioni”

MotoGP: Vinales: “Ho ritrovato la Yamaha grazie a Crutchlow che guida come me”

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È la notte di Maverick Vinales! Già, perché in Qatar  brilla la stella dello spagnolo. A Losail tutti si aspettavano le Ducati, invece ecco l’alfiere Yamaha rovinare la festa alla concorrenza, portando la M1 sul gradino più alto del podio.

Ha sfidato le Rosse di sciabola e fioretto l’iberico, trovando il colpo decisivo a dieci giri dal termine. Poi è stata una corsa trionfale verso la vittoria.

 “Che dire, sono davvero felice per questa domenica – ha esordito Maverick  - iniziare la stagione con una vittoria è un qualcosa di unico. Abbiamo lavorato molto e nel verso giusto durante il fine settimana e alla fine tutti gli sforzi si sono concretizzati”.

Trionfo a parte, Vinales torna poi sulla gara.
“Con la moto le sensazioni erano ottime e mi trovavo bene dietro Fabio, dato che era riuscito a chiudere il gap dalle Ducati. Non ho voluto prendere troppi rischi all’inizio, infatti ho cercato di gestire, poi a sette giri dal termine ho attaccato e da lì ho iniziato a spingere come se fosse una qualifica. Mi sono detto: “Provaci” e alla fine ce l’ho fatta. Credo che durante questo weekend sia  stato fatto un grande sforzo da parte di tutta la squadra.  Nelle FP4 ho infatti capito che tipo di gomme utilizzare e sinceramente non mi aspettavo, soprattutto dopo la gara della Moto2, ci fosse così tanto grip. Di sicuro ho margini di crescita per domenica prossima”.

C’è un aspetto sui Maverick si sofferma.
“Nell’uscita dall’ultima curva avevo grande trazione e questo mi è stato utile, non pensavo infatti di essere così veloce. Come ho già detto, la squadra ha fatto un grande lavoro, soprattutto in inverno. Il nostro sviluppo, infatti, non si è concentrato solo sul motore, ma su altre aree e si è visto”.

Non manca poi una battuta sulla gomma morbida.
“Devo dire che ho riscontrato grande fiducia con la gomma anteriore,  dato che riuscivo a spingere, ma soprattutto ad  essere dolce e sorpassare. Tutto ciò mi ha consentito, a 6 giri dal termine, di attaccare e prendere il comando. Erano tante gare che non riscontravo questa fiducia con la Yamaha e sono felice. Grazie col cuore a loro per il lavoro svolto”.

Vinales ha vinto in Qatar, ma non vuole accontentarsi. La partenza sembra infatti rappresenta un tallone d’Achille per Top Gun.
“Penso di aver fatto una bella partenza, ma il problema è stato l’impennamento. Dovremo lavorare per migliorare, dato che le Ducati in partenza sono impressionanti. Martin oggi ha fatto una partenza che nemmeno l’ho visto. Di sicuro serve colmare il gap. Con le Ducati comunque è dura confrontarsi. Quando ho passato Pecco alla curva 13, giusto per fare un esempio, sono poi andato largo alla 14”.

Per Maverick ci sono poi anche i ringraziamenti. 
“Grazie alla Yamaha e alla mia famiglia per il sostegno. Durante l’inverno mi sono allenato molto e penso di essere una persona felice. Non posso chiedere altro: ho vinto e ho una moglie stupenda, che tra poco diventerà mamma. Non posso volere di più”.

Di sacrifici in queste mesi Maverick ne ha fatti non pochi.
“Ho cambiato mentalità e mi sento più forte nei sorpassi. Qua in Qatar ci sono tanti punti per superare e penso che gli abbiamo sfruttati al meglio. Durante l’inverno abbiamo lavorato bene, trovando la giusta direzione da seguire e ora riesco a essere più aggressivo”.

Il sorriso sul suo volto è a dir poco emblematico.  
“Era tanto tempo che non avvertivo questo potenziale sulla Yamaha. Di sicuro Cal ha dato un contributo importante. Io e lui abbiamo molte idee condivise e seguiamo la stessa strada”.

A proposito di Cal, la chiusura è dedicata proprio al collaudatore.
"Io e lei guidiamo in maniera simile. Nei test abbiamo provato la stessa moto ed è stato fantastico. Abbiamo affrontato il 2021 con una mentalità completamente diversa. Cal è uno che ti toglie i dubbi: se lui prova una cosa ed è convinto, puoi stare certo che non sbagli. Qua in Qatar ho riscontrato ottime sensazioni.  Con la Yamaha ho infatti cercato di essere dolce e aggressivo, evitando che la moto si muovesse troppo. Ho lavorato molto sul mio stile e si è visto”.

 

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