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MotoGP, Rossi: "Dopo 26 anni di gare sento ancora l'emozione del primo giorno"

"Spero questa non sia la mia ultima stagione, decideranno i risultati. Sono contento di avere Morbidelli nel box, ma in pista sarà dura batterlo"

MotoGP: Rossi: "Dopo 26 anni di gare sento ancora l'emozione del primo giorno"

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Valentino Rossi ha passato praticamente tutta la sua vita in pista, e non è un modo di dire. A 42 anni questa sarà la sua stagione numero 26 nel motomondiale “e spero non sia l’ultima” si affretta ad aggiungere con un sorriso. Per il resto sembra sempre lo stesso, con il cappellino giallo di ordinanza e il sorriso stampato sul volto, solo la maglietta ha un colore diverso, quello del team Petronas.

L’atmosfera del primo giorno di scuola è sempre emozionante, ci si ritrova tutti insieme per la foto di gruppo e provi quella sensazione di stare per partire - racconta lo scolaretto con l’età e il curriculum da professore - Sono in una squadra nuova ma mi sento bene, i test non sono andati male e vedremo cosa succederà in gara”.

Come e quanto sei cambiato dal 1996, l’anno del tuo debutto?
Sono 26 stagioni, un numero che ti fa pensare (ride) meglio stare concentrati sul presente e sul futuro. È un periodo lungo e sono cambiato molto, naturalmente sono più vecchio ma provo ancora le stesse sensazioni e ho la medesima passione per le moto e la MotoGP. Quell’emozione che provi quando esci dal box per la prima volta non è cambiata e non cambierà neanche questa volta. Sono contento di essere qui e cercherò di fare il massimo per essere competitivo”.

A proposito di cambiamenti, come si sta in un team satellite?
In una squadra ufficiale hai più pressione, questa è la differenza, ma l’atmosfera era buona là come qua. Sono felice di avere Morbidelli come compagno di squadra, è un amico e  uno dei migliori piloti di MotoGP, come ha dimostrato. Per me sarà una grande motivazione”.

Come pensi sarà la vostra convivenza?
Da un punto di vista personale sono contento perché ci conosciamo da molto tempo, ma in pista non sarà il compagno di squadra più semplice. Sapevo che era veloce, ma nella seconda metà del campionato è stato una sorpresa per tutti, ha vinto 3 gare. Sarà difficile contro di lui, ma spero che potremo fare delle belle battaglie per delle buone posizioni”.

Quindi 26 anni di motomondiale non sono troppi?
“Io spero che questo non sia il mio ultimo, dipenderà tutto dai risultati”.

Chi sono i tuoi favoriti nelle tre classi per il titolo?
Non sono molto imparziale, quindi dico tutti piloti dell’Academy: Morbidelli in MotoGP, Bezzecchi in Moto2 e Migno in Moto3”.

Fanno molto di moda i documentari sullo sport, cosa ne penseresti di uno sulla MotoGP?
"Sarebbe divertente, sia per i tifosi ma anche per non conosce molto il nostro mondo e potrebbe capirne i segreti".

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