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MotoGP, Petrucci: “In Qatar sarò arrembante, ma la vera KTM la vedremo a Portimao"

"Anche se conosco l’1% della moto, cercherò di far vedere il vero Petrucci già questa domenica in gara. Peso più degli altri piloti KTM e dovrò cercare una soluzione”

MotoGP: Petrucci: “In Qatar sarò arrembante, ma la vera KTM la vedremo a Portimao"

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Danilo Petrucci e KTM alla prova del fuoco. In Qatar scatta il Mondiale 2021 e non manca l’attesa per vedere all’opera il nuovo portacolori Tech3, al debutto con la RC16. Nei test di due settimane fa Danilo ha cercato la giusta fiducia in sella alla moto austriaca, consapevole del fatto che il cammino è ancora lungo.   

“Siamo all’inizio di questa avventura – ha esordito – ci sono quindi tante cose da migliorare, complici anche i pochi giorni di test svolti. Uno degli aspetti su cui ho lavorato è la potenza per cercare di gestire la moto, senza dover aver bisogno dell’elettronica. Credo che grazie all’assetto possiamo compiere dei passi avanti importanti, dato che il lavoro sull’assetto facilita lo sviluppo”.

Uno degli aspetti che lo condiziona è senza  dubbio il peso e l’altezza.  
“Purtroppo io sono più alto e peso di più rispetto agli altri piloti KTM e di conseguenza devo adattarmi. Nei test ho infatti sofferto molto sul rettilineo principale e in quello prima del traguardo, ma migliorando la stabilità potrei ridurre il gap, così come l’impennata”.

Danilo poi paragona la KTM con quella che per sei anni è stata la sua vecchia moto: la Rossa di Borgo Panigale.
“La KTM è diversa dalla Ducati, inizialmente mi aspettavo una moto più complicata. Invece la RC16 è facile da guidare, tra l’altro ha un’erogazione morbida, che ci darà un vantaggio nel momento in cui andremo su piste scivolose con curve strette e accelerazioni da fermo. È chiaro che dopo 6 anni con la Ducati non è facile fare un paragone con la KTM, dove sono solo all’1% di quello che posso conoscere, visti i pochi giorni di test”.

Di sicuro Petrucci non vuole abbattersi.
“Sto lavorando bene e sono fiducioso. Non voglio fare paragoni con gli altri piloti, preferisco infatti concentrarmi su di me e questo è stato utile per adattare la moto e accorciare la strada legata  al mio percorso di crescita. Personalmente mi sento arrembante”.

L’avventura di Danilo con KTM è stimolante e le ambizioni non mancano.  
“Farò di tutto per far vedere già da domenica il vero Petrucci. Poi arriveranno una serie di gare dove in passato sono sempre stato competitivo. Cito infatti le gare in Europa, anche perché con questa moto ho capito che posso fare bene con le alte temperature, cosa che invece mi faceva soffrire in passato. Direi che Portimao e Jerez sono due piste interessanti, anche se la mia priorità è esserlo già in Qatar”.

A proposito del Qatar non sarà un weekend facile.
“Fin da quando sono arrivato in Qatar per i test, parlando con gli ingegneri, mi è stato detto che Losail non è la pista migliore per le qualità della RC16. Tutti noi sappiamo bene che questo tracciato è particolare e la stagione si svolgerà in Europa, su tracciati che più si addicono alle nostre caratteristiche. Io però voglio essere fiducioso, perché la moto ha un’ottima erogazione, anche se dovrei riuscire a migliorare la frenata nel momento in cui la metti di traverso”.

Per il weekend puntare ai piani alti sarà complicato, meglio allora giocare sulla difensiva.
“Losail sarà la mia prima gara con KTM. Mi piacerebbe poter lottare con i piloti KTM come Binder e Oliveira, cercando di rimanere vicino a loro in gara e magari anche davanti. Se ci riuscissi non sarebbe male come primo approccio. So che il cammino è lungo, c’è molto lavoro da fare, ma dentro di me ho la consapevolezza di poter fare bene. Al tempo stesso però vorrei andare a girare a Portimao, pista dove Miguel ha vinto lo scorso anno e vedere quello che è il mio potenziale”.       

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