MotoGP, VIDEO E FOTO - Ecco il progetto italiano per la nuova pista in Ungheria

Lo Studio Dromo di Jarno Zaffelli ha pensato un circuito di 5 chilometri e 15 curve, con 184 Km/h di media sarebbe il secondo più veloce del motomondiale

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L’Ungheria vuole tornare in MotoGP e per farlo costruirà un circuito nuovo di zecca. In questo momento il Governo sta valutando i vari progetti e uno è arrivato dall’Italia, dall Studio Dromo di Jarno Zaffelli, il progettista che ha realizzato, fra gli altri, il tracciato di Termas de Rio Hondo in Argentina e in questi giorni sta ultimando le modifiche all’autodromo di Franciacorta.

Qui sopra potete vedere un video di una simulazione della nuova pista, che sarà lunga 5 chilometri e avrà 15 curve. Il computer prevede un tempo ideale sul giro di 1’38”7 con una velocità media di 184 Km/h, il che la farebbe la seconda più veloce di tutto il motomondiale. Velocità sì, ma anche sicurezza e infatti i progettisti italiani si sono avvalsi del DroCAS, un simulatore che valuta le migliori misure da prendere sia per MotoGP che per Formula1.

Il circuito ungherese ha un disegno fatto per favorire i sorpassi, ma senza ricorrere ai soliti ‘tornanti’. La prima occasione. Il primo ‘hotspot’ di sorpasso è la curva 1, molto veloce ,che offre l'opportunità ai piloti di rimanere vicini l'uno all'altro fino al secondo hotspot, la curva 3, che dovrebbe fornire un'opportunità perfetta per finire la manovra di sorpasso. Poi, la curva 5, grazie al suo generoso banking, incoraggia i concorrenti a provare la linea interna per passare. Dopo un impegnativo settore tecnico. dalla curva 6 alla 11, si apre una nuova opportunità di sorpasso alla curva 12. Il rettilineo più lungo della pista offre poi la migliore occasione per sfruttare al meglio il vantaggio della velocità massima e completare un sorpasso alla successiva curva 14.

Zaffelli ci ha spiegato dove sia arrivata l’ispirazione: “dal vecchio cricuito di Assen al classico Suzuka, dal più veloce Termas de Rio Hondo al formidabile Philip Island, il preferito dai piloti”.

Non mancano inoltre attenzione per il pubblico e le tribune sono state pensate per offrire quasi una visione a 360° del tracciato. Non resta che scoprire se dalla carta si passerà alla realtà, la curiosità di vedere i piloti della MotoGP all’opera su questa pista è tanta.

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