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Arbolino: "In Moto2 il pilota fa più la differenza che in Moto3"

Tony è 11° al termine del 2° giorno di test in Qatar: "mi piace la potenza, ma a guadagnare un decimo ci metti un sacco e a perderlo un battito di ciglia"

Moto2: Arbolino: "In Moto2 il pilota fa più la differenza che in Moto3"

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Procede bene l’adattamento di Tony Arbolino alla Moto2 e lo dimostra la sua posizione in classifica al termine della seconda giornata di test in Qatar: 11° tempo e, cosa ancora più importante, poco più di mezzo secondo lo separa dal più veloce, Xavi Vierge. Il pilota del team Intact GP è risultato 2° fra i debuttanti dietro a Raul Fernandez, ed è stata una sorpresa anche per lui.

Sinceramente non me lo aspettavo - confessa Arbolino - A fine giornata ho cambiato il mio modo di guidare in alcuni settori e sono riuscito a fare un bel tempo, ho avuto anche la fortuna di trovare un buon riferimento, Canet, ma ho spinto tanto. Sto migliorando sotto tanti aspetti, conosco sempre più la moto e ora devo lavorare sul passo”.

Sei pronto per la gara?
Mi aspetto una gara difficile. Sarà la mia prima in Moto2, quindi cercherò di imparare più di pensare al risultato. È tutto nuovo, ma so che in gara potrò imparare molto, quindi dovrò solo arrivarci preparato e divertirmi”.

Che idea ti sei fatto della Moto2?
La cosa che mi piace di più è la potenza, se la sfrutti bene puoi essere molto costante, mentre in Moto3 devi essere un animale per guadagnare solo due decimi. Il pilota secondo me fa più la differenza in questa categoria. Cosa non mi piace? A guadagnare un decimo ci metti una vita e a perderlo un battito di ciglia.

Come ti senti in questo momento?
“Il mio punto forte è non avere pressione, mi diverto. Quello debole è la mancanza di esperienza”.

Ti sei posto degli obiettivi?
Sì e no, voglio essere il migliore dei debuttanti, anche se il livello è veramente alto e sarà difficile. In pista voglio sempre essere il numero 1”.

Com’è l’atmosfera nel box?
Mi trovo molto bene, è una squadra molto professionale e non potevo chiedere di meglio. Ti fanno venire voglia di lavorare”.

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