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Arbolino: "In Moto2 bisogna cambiare mentalità, qui si fa sul serio"

"È molto facile sbagliare mentre è molto difficile guadagnare. La strada da fare è lunga ma domenica in gara spero di essere competitivo"

Moto2: Arbolino: "In Moto2 bisogna cambiare mentalità, qui si fa sul serio"

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Conclusa la prima giornata di test Moto2 e Moto3 sul circuito di Losail, Qatar. Ogni pilota ha avuto l’opportunità di completare, oggi, un massimo di 37 giri di pista (leggi QUI l’articolo), ragion per cui in molti hanno deciso di non girare nella prima sessione. Programma seguito anche da Tony Arbolino. Il neo-pilota del team Intact GP ha concluso la giornata con il diciassettesimo tempo generale, in 2’00’’242, segnato a fine turno.

“Sono molto soddisfatto - ha dichiarato Tony alla luce del suo tempo finale - È incredibile, sto continuando a crescere e ho voglia di arrivare tra i primi, quindi ogni giro questo mi dà forza. La strada è ancora lunga mentre la prima gara è vicina e spero di essere competitivo”.

Quale è stata la principale differenza che ha trovato tra Moto3 e Moto2?
“La differenza più grande è l’approccio che si ha nei confronti della pista, nel modo di guidare. Bisogna cambiare la mentalità. Qui si fa sul serio! Il lavoro è professionale, devo cominciare ad andare forte in ogni condizione. È un po’ più complicato rispetto alla Moto3 ma è comunque una moto e sto iniziando ad abituarmi al cambiamento. Speriamo in una buona gara”.

Cosa ti ha impressionato di più della nuova moto?
“La potenza della moto e la gestione sia della moto che delle gomme, in Moto3 non dovevo preoccuparmene, invece qui bisogna essere più un pilota 'vero’ c’è bisogno di più professionalità”.

Per quanto riguarda la telemetria, hai fatto caso a qualche differenza?
“Ho notato che se sbagli anche solo di un decimo poi te lo porti dietro per molte curve. È molto facile sbagliare mentre è molto difficile guadagnare. La categoria è così, siamo tutti nella stessa situazione”.

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