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MotoGP, Martin: "Ho detto a Dall'Igna che la Ducati è facile, ha riso"

"È quello che penso, è una moto incredibile. Mi sento pronto per la prima gara e stare nei primi 10 è un obiettivo realistico"

MotoGP: Martin: "Ho detto a Dall'Igna che la Ducati è facile, ha riso"

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Il sorriso di Jorge Martin dice tanto sul suo debutto in MotoGP sulla Ducati. La Rossa viene dipinta come una moto molto difficile, ma lo spagnolo di Pramac la pensa diversamente: “per me è una moto facile, quando lo ho detto a Gigi Dall’Igna si è messo a ridere - ha confessato - Però è quello che sento".

Meglio così, perché Jorge non ha molto tempo per abituarsi alla Desmosedici e alla categoria prima della gara inaugurale, 5 giorni di test sono già stati fatti e ne manca solo uno uno al via.

È inutile pensarci troppo su, la situazione è questa e devo solo sfruttarla - ha spiegato - Certo sarebbe stato utile provare anche su un’altra pista, vuol dire che quando andremo su un altro circuito sarà come ripartire da zero, ma le cose stanno così”.

Quindi meglio concentrarsi alla gara in Qatar.

“Io mi sento pronto - ha affermato Martin - Oggi ho fatto un long run di 14 giri con serbatoio pieno e ho tenuto un buon passo, ma la cosa più importante è che ho girato sempre da solo, prendendo i miei riferimenti e non è facile in MotoGP. Durante il fine settimana di gara girerò con gli altri piloti e questo mi permetterà di imparare molto. Però, già ora, penso che stare nei primi 10 in gara sia un risultato realistico”.

Jorge sa che c’è ancora da migliorare e anche dove.

“Sul giro secco non sono così distante dai migliori - oggi è stata a un secondo da Quartararo - e posso praticamente migliorare in ogni curva. Mi sto avvicinando e penso che domani potrò fare un alto grande passo in avanti. In accelerazione mi sento particolarmente bene, recupero anche sui piloti ufficiali, i problemi sono al primo tocco di gas e in entrata di curva. È un qualcosa soprattutto mentale, perché la Ducati è incredibile, ti permette molto. In Moto2 e Moto3 sentivi il limite, in MotoGP invece pensi di entrare fortissimo e invece hai ancora margine.

Oggi Aleix Espargarò ha cercato di dargli una mano.

Siamo amici, mi ha visto uscire dai box e fatto cenno di seguirlo - ha raccontato Jorge - Avevo la gomma media all’anteriore, con cui poi sono caduto, e ho fatto solo un giro con lui, però ho visto tante cose in cui potrò migliorarmi. Non sempre seguire qualcuno è un vantaggio, dipende dalla moto, se lo fai con una Yamaha puoi rischiare di fare solo confusione”.

A proposito della scivolata, Jorge ha scoperto quanto le MotoGP siano sensibili al vento.

Sono andato a terra alla curva 15, oggi il vento soffiava in un’altra direzione, con le ali si sente molto. Comunque sto bene, è stato utile lavorare molto oggi perché il vento potrebbe non permettercelo domani” ha concluso.

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