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MotoGP, Bastianini: "La Ducati è impegnativa ma divertente, faccio ancora fatica"

"Ho avuto un problema alla spalla e sono dovuto andare in clinica mobile, sto spingendo molto per essere veloce". Luca Marini: "Jack va molto veloce in curva, anche se la Ducati tecnicamente non lo permette. Riesce ad esprimere il potenziale della moto"

MotoGP: Bastianini: "La Ducati è impegnativa ma divertente, faccio ancora fatica"

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Nella penultima giornata del secondo round di test MotoGP, i due italiani del team Esponsorama si sono concentrati sulla lunga distanza. E Enea Bastiani ha migliorato ulteriormente il suo miglior tempo: 1'54''505. Successivamente il romagnolo ha accusato un forte dolore alla spalla ed è stato costretto a fermarsi prima del previsto per recarsi in clinica mobile. Ventesimo tempo invece per Luca Marini, che ha girato in 1'55''022, impegnato oggi a lavorare sulla simulazione di gara, non ancora alla ricerca di un tempo più basso.

“È stata una bella giornata anche oggi - ha riferito Enea - Mi sono concentrato molto sul ritmo e nel far sì che la moto si adatti sempre di più al mio stile di guida. Ho lavorato moltissimo nelle prime ore. Purtroppo, dopo circa dieci giri ho avuto un problema alla spalla e sono dovuto andare in clinica mobile per un controllo. Fortunatamente il dolore ora è un po’ diminuito. Ho tentato un time attack ma credo che fosse il momento sbagliato. Oggi ho fatto una sorta di simulazione di gara, in totale sono stato fuori per quindici giri con un buon ritmo. Ho dimostrato di avere un buon passo ma devo migliorare la parte iniziale perché mi piacerebbe riuscire a girare in 1’54’’00. Devo dire di essere contento considerando che oggi è la quinta giornata su questa moto”.

Il problema alla spalla è una conseguenza della caduta di qualche giorno fa?
“No, non è stato causato dalla caduta. Penso che sia dovuto al fatto che sto spingendo moltissimo per essere sempre veloce. Non è un gran problema, domani lavorerò in clinica mobile per risolvere”.

Sembra che il tuo tempo stia migliorando giorno dopo giorno e questo è molto incoraggiante. Cosa pensi di aver migliorato più?
“Oggi ho spinto molto ed è uscito fuori un buon tempo, ma non quanto quello di ieri. Il giro migliore l’ho fatto nella prima ora perché più avanti diventa difficile migliorare. Domani se ci dovesse essere una condizione migliore dell’asfalto mi auguro di essere ancora più veloce”.

Qual è la parte più difficile secondo te da controllare su una MotoGP per essere più veloce?
“È difficile andare veloce in centro curva perché non posso lasciare i freni prima rispetto alla Moto2 e per adesso questa sensazione è ancora strana per me. Ma è fondamentale per uscire bene dalla curva e non essere lenti altrimenti la moto si muove dietro e diventa più difficile”.

Abbiamo saputo che il paddock della MotoGP riceverà il vaccino, lo farai anche tu? Cosa ne pensi?
“Non so cosa pensare, è una notizia dell’ultima ora. Secondo me è importante farlo ma in un giorno non so se sarà possibile. Domani la giornata inizierà molto prima, credo che dovrò prendere il bus alle 8:00. Vedremo come andrà!”.

La spalla ha condizionato il lavoro che avresti dovuto fare per allungare i tempi in pista? Domani potrai lavorare su questo aspetto?
“Ieri purtroppo ho preso una sbacchettata che inizialmente non ho sentito. Oggi appena sono salito in moto ho visto subito che facevo fatica a girare e in clinica mobile mi hanno fatto un massaggio e mi sono dovuto fermare. Ho preso un antidolorifico ed è andata meglio. La Ducati è impegnativa ma divertente, devo ancora adattarmi bene alla moto. Per ora faccio ancora un po’ troppa fatica”.

Quest’anno pensi di poter essere nei primi dieci o ti accontenti del titolo di miglior rookie?
“Mi piacerebbe sicuramente essere nei primi dieci e di conseguenza essere il miglior rookie, cercherò di ottenere entrambe le cose però prima bisogna imparare pian piano per rispettare i tempi. È una moto che cambia molto rispetto alla Moto2 ma sono partito bene”.

Chi è stato il più interessante tra i giovani e tra i più esperti secondo te?
“Tra i giovani vedo molto bene Mir e anche Quartararo è andato molto forte, loro sono i due che vedo meglio. Tra i big c’è Morbidelli che va molto forte anche se oggi non ha girato molto. Mi ha fatto piacere vede Valentino in pista”.

Domenica prossima quale sarà il tuo obiettivo?
“Riuscire a prendere qualche punto!”.

Luca Marini: "Jack è molto veloce in curva, esprime il potenziale della moto"

“Oggi ho lavorato molto sul posteriore della moto e ho trovato un buon bilancio - ha messo in evidenza l'italiano - Questo mi ha permesso di avere un po’ più di aderenza e di andare meglio nel centro curva. La moto risponde meglio rispetto a ieri. Ho fatto una simulazione di gara e questo mi ha permesso di capire bene come reagiscono le gomme sulla distanza in gara. Ho notato un calo nella parte destra dello pnneumatico anteriore e domani ci lavorerò su”.

A quale tipo di gomma ti riferisci? Avevi una morbida o una media sull'anteriore?
“Nel primo pomeriggio ho provato a mettere due medie, sia davanti che dietro, con le temperature un po’ più alte va bene anche la media sull’anteriore. Secondo me quando arriva la notte l’unica soluzione è mettere le gomme morbide. Penso che questa potrebbe essere la soluzione anche per la gara".

Hai avuto modo di seguire qualcuno oggi?
“No. Mi sono trovato spesso dietro Crutchlow e Lecuona ma non stavo spingendo quindi non ho seguito un pilota in particolare”.

Che cosa ti ha impressionato maggiormente della MotoGP e quali avversari?
“In generale il mondo MotoGP mi ha impressionato. La cosa che cambia maggiormente sono i freni perché con i dischi in carbonio è tutto molto diverso. La moto in frenata ha davvero un gran margine. La gomma davanti rispetto alla Moto2 ti permette di entrare in modo molto più aggressivo. La frenata condiziona l’entrata in curva. Ovviamente ci si adatta e si impara velocemente. Ieri ho fatto dei giri dietro a Miller ed è l’unico che ho potuto studiare per cinque o sei giri, va molto forte nelle curve a sinistra. Fa girare la moto in un modo incredibile. La Ducati in curva, tecnicamente, non dovrebbe essere molto forte. Veder guidare Jack ti fa capire quanto la moto sia versatile e quanto potenziale abbia”.

Pensi che per domani ci sia ancora margine di miglioramento?
“Sì, ho ancora moltissimo margine. Mi sono focalizzato sul posteriore e ho trovato la mia strada. Sento che la moto reagisce come piace a me. Domani abbiamo ancora delle cose da provare e ci lasceremo un po’ di tempo per il time attack”.

Ieri hai seguito Pecco in pista e hai detto che hai notato dei movimenti precisi del suo corpo in curva. Ti sono serviti per migliorare?
“Certo. Quello che ho visto ieri ,oggi ho cercato di metterlo in pratica, soprattutto sono migliorato nei cambi di direzione. Sono stato più veloce e noto che nell’inserimento in curva i piloti con i tempi più bassi iniziano a spostare il corpo prima rispetto a me. Io rimango seduto sulla moto più a lungo e sembra che faccia un movimento unico con la moto. Devo migliorare in questa fase”.

Come è andata la simulazione di gara?
Ho fatto ventidue giri. È stata tosta ma alla fine sono riuscito a farla abbastanza bene. Il passo non era male ma devo ancora togliere diversi decimi. Sono convinto che riuscendo a trovare un giusto compromesso sul davanti posso essere molto più veloce. Nella parte iniziale della simulazione sono andato bene e ho gestito fisicamente per non esagerare, non sapevo come sarei arrivato alla fine. Ho concluso abbastanza bene ma quando la gomma davanti è calata ho sofferto molto. Lavorando su quel punto di vista penso di poter essere molto più veloce in gara”.

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