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MotoGP, Valentino Rossi: "Oggi mi sono di nuovo sentito veramente un pilota"

"Domenica ero deluso: non funzionava nulla ed ero lento. Ora sono più in forma e il nuovo telaio mi piace. Non ho il passo dei migliori ma mi sono avvicinato"

MotoGP: Valentino Rossi: "Oggi mi sono di nuovo sentito veramente un pilota"

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Alla fine de secondo giorno di test ero molto deluso, non funzionava niente e andavo veramente piano”. Valentino Rossi non si nasconde quando ricorda le sensazioni di domenica sera. I primi due giorni in Qatar non lo avevano lasciato tranquillo, come sempre però è riuscito a risollevarsi e, questa sera, il suo umore è nettamente migliore. Non certo per il 13° tempo, ma per le sensazioni provate in sella alla M1.

Ho migliorato di più di un secondo il mio tempo e specialmente il mio passo come le sensazioni in sella - sottolinea - Ci siamo impegnati molto e sono contento del lavoro che abbiamo fatto”.

A cosa è dovuto questo miglioramento?
Abbiamo cambiato delle cose sulla moto, io sono più in forma e soprattutto le gomme hanno funzionato meglio, erano un po’ più ‘fresche’ di quelle del primo test (ride). Oggi mi sono sentito veramente un pilota, ho guidato bene, mi sono divertito. Purtroppo vanno tutti come matti, quindi c’è ancora da fare, però questa è una buona partenza”.

Hai provato anche delle novità che ti hanno aiutato?
C’era il nuovo cupolino, che migliora la velocità massima, e poi ho continuato a lavorare sul telaio 2021. Devo dire che è un passo, ora la moto gira meglio, una caratteristica che avevamo un po’ perso con quello dello scorso anno. Non mi dà ancora le stesse sensazioni del telaio 2019, ma gli è più vicino. Inoltre ho lavorato anche sul mio stile di guida, perché perdevo in entrata di curve. Alla fine, il miglioramento è dovuto a un insieme di cose, avere novità da provare ti dà maggiori motivazioni in queste lunghe giornate di test”.

Hai cambiato anche metodo di lavoro? Zeelenberg ti aveva consigliato di stare meno davanti al computer…
In realtà Wilco non aveva mai lavorato con me, ora può vedere il mio metodo e accetto i suoi consiglio. Non sto molto davanti al computer, ci sto abbastanza, già dallo scorso anno, quando ho iniziato a lavorare con Munoz, avevo iniziato a guardare meno i dati e a concentrarmi di più sul mio stile di guida. Il fatto è che a me piace questo lavoro, è la mia passione, ma sono d’accordo che non bisogni esagerare.

Cosa ne pensi del tempo record di Miller?
La Ducati fa paura e Jack va molto forte, sarà uno dei contendenti al titolo”.

Secondo te cambieranno ancora molto i livelli in campo da qui alla prima gara?
Potranno farlo, perché in MotoGP ogni giorno è diverso: qualcuno troverà qualcosa per migliorare, magari le sensazioni con le gomme saranno diverse. Sarà molto particolare quest’anno correre in Qatar, perché non avevamo mai fatto 5 giorni di test e poi due gare sulla stesa pista. Sarà interessante vedere cosa succederà”.

Tu a che punto sei?
Non sono al livello dei migliori, ma mi sono avvicinato molto oggi. C’è ancora molto lavoro da fare”.

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