Tu sei qui

MotoGP, Bastianini: "Guarderò i dati di Miller per capire dove sbaglio"

"Sono il primo dei debuttanti ma per ora non significa nulla". Luca Marini: "sono soddisfatto, seguire Bagnaia mi ha fatto capire molte cose"

MotoGP: Bastianini: "Guarderò i dati di Miller per capire dove sbaglio"

Share


Conclusa la prima di tre ulteriori giornate di test sul circuito di Losail, in Qatar. Buona la sessione di oggi dei rookie di casa Esponsorama: 1'54"738 è il miglior tempo segnato da Enea Bastianini. Il numero 23  ha iniziato a limare decimi dai precedenti turni di prove, segnando un gap di 0"8 secondi dal quarto miglior tempo di oggi di Johann Zarco. Più in basso Luca Marini, con un crono di 1 '55"328, concentrato a lavorare sulle prestazioni nel centro curva.

“Oggi è stata una bella giornata ed è stato bello tornare in sella ad una MotoGP. Sono contento perché mi sono trovato subito a mio agio ed ero più sciolto rispetto ai tre giorni scorsi – ha detto Enea a fine giornata - Ho iniziato a lavorare sul setting perché sentivo che la moto era un po’ nervosa e non riuscivo a dar gas. Avevo un buon passo e giravo in 1'55" più o meno in tutte le uscite. Non dico che fossi in linea con i migliori però lo ero con il gruppetto subito fuori dalla top 10. Domani dovrò fare uno step avanti e proverò un long run, una sorta di simulazione gara. Sono contento di essere il primo dei rookie però vuol dire poco e devo continuare a lavorare così concentrato. Non c’è molto distacco dal quarto tempo di oggi, ma ce ne è molto dal primo. Dovrò guardare bene i dati di Jack e così potrò capire bene dove sbaglio”.

Il bilancio di questa prima giornata della seconda parte di test è positivo.
“Più che positivo! Penso di dovermi sciogliere ancora un po’ in sella, però complessivamente sono contento. Devo ancora rifinire i dettagli ma il grosso sono riuscito a toglierlo, adesso viene il bello perché è qui che iniziano i sacrifici per buttar giù dei decimi”.

Oggi sei andato benissimo sembra che il modo in cui ti sia adattato alla moto sia stato velocissimo, cosa ne pensi tu?
“Mi sento meglio, anche perché la scorsa sessione per me è stata difficile. Sono riuscito ad adattare il mio stile alla moto e per questa ragione va meglio. Per me è stato più facile andare veloce soprattutto nell’ultima parte dei test”.

Come sono andati questi due giorni di stop? Avete avuto tempo per poter fare delle analisi?
Abbiamo analizzato dei dati, soprattutto da Jack perché è davvero veloce su questa pista. È stato fondamentale per me oggi confrontarli e lo sarà anche nei prossimi”.

Luca Marini: "Seguire Bagnaia mi ha fatto capire tante cose"

"Oggi è stata un’altra buona giornata – sono state le parole di Luca Marini - Ho lavorato sul setup della moto e sull’utilizzo delle gomme per il passo gara. Verso la fine del turno ho deciso di fare un’uscita lunga di dieci giri proprio per cercare di capire l’usura delle gomme e come poterla eventualmente gestire con l’aiuto all’elettronica. Devo dire che il passo alla fine era buono. Voglio cercare di iniziare bene la giornata domani perché proverò una simulazione di gara”.

Dopo il termine dei primi giorni di test, e considerando anche oggi, pensavi che sarebbe stato più difficile adattarti alla moto e capire il funzionamento di una MotoGP o sta andando come avevi previsto?
Sinceramente mi sarei aspettato che sarebbe stato un po’ più difficile, soprattutto cercare di fare il tempo su giro. Devo dire che i miei tempi non sono così male e anche il passo è buono. Mi sarei aspettato di trovare una differenza più ampia con i tempi degli altri. Sono contento della mia prestazione!”.

Ci sono stati due membri del tuo team che dopo aver fatto i tamponi sono risultati dei falsi positivi, come è andata?
“Uno dei ragazzi è risultato positivo al tampone inizialmente e infatti si è messo subito in quarantena in hotel. Fortunatamente adesso ha fatto il test PCR ed è risultato negativo, ne ha poi fatto un altro e sta aspettando i risultati. Spero che già da domani possa tornare a lavorare con noi”.

Hai avuto modo di parlare con Pecco?
“Durante questi giorni ci ho parlato, in realtà abbiamo chiacchierato in generale della moto, delle gomme… Non ci sono stati grandi consigli. Oggi l’ho potuto seguire per un giro prima che tornasse ai box. Durante quel giro ho notato delle cose che mi sono servite moltissimo, soprattutto nei cambio di direzione”.

In che modo ti ha aiutato osservarlo?
Vedere come si muove sulla moto spostandosi da un lato all’altro. Per esempio, se si trova con il corpo a sinistra ho visto come si muove con il fondoschiena sul lato destro e nel momento in cui frena riesce a spostare la moto a destra. Sto cercando di fare la stessa cosa. Con il setup che uso non è semplice replicarlo, ma seguirlo mi ha aiutato molto”.

Sei stato molto in pista verso la fine del turno e questo fa pensare che ti trovi a tuo agio sulla moto, anche perché hai detto che domani cercherai di fare una simulazione di gara. Per quanto riguarda il tike attack?
“Oggi ho provato a fare un time attack. Penso che nella terza giornata di test tenterò una simulazione delle qualifiche. Lo farò appunto in quindici minuti e cambierò le gomme, cercherò di fare il miglior tempo possibile. Le sensazioni sulla moto sono buone, devo lavorare meglio sulle curve. Domani nella simulazione di gara raccoglieremo molti dati importanti”.

Fino a questo momento vedendoti in pista sembra che tutto vada per il meglio, c’è un’area in cui ti trovi più in difficoltà?
“Non c’è una cosa in particolare. Se dovessi dirne una sarebbe nel centro curva: nella parte final, proprio nella metà della curva, poco prima di toccare il gas. Devo cercare di controllare la velocità in quel momento. Lavorerò sul setup per cercare di migliorare in quest’area. Pecco e Miller sembrano avere più velocità in curva per ora”.

Hai lavorato sui tuoi punti critici dei giorni scorsi?
“Ho lavorato sulla posizione in sella, i meccanici stanno lavorando su dei dettagli che proveremo nei prossimi giorni o nel primo Gran Premio. Mi serve un maggiore appoggio sulla sella a centro curva perché mi ritrovo completamente fuori con il sedere e non sento più la sella della moto, di conseguenza non riesco a capire come lavora la gomma posteriore. Mi manca solo quello e poi per il resto ci sono. Abbiamo cambiato l’impianto frenante e ho trovato quello che mi piace. Tende a scaldarsi un po’ di più e  la sensazione con la leva sarà differente, domani in simulazione vedrò dopo venti giri come andrà”.

Come stai fisicamente?
“Pensavo peggio invece sto bene, questi due giorni mi sono serviti molto per recuperare e mi sento al 100%. Ora che ho capito meglio come guidare la moto è anche più semplice”.

Articoli che potrebbero interessarti