SBK, Misano si prepara per la Superbike tra varianti Covid e zone rosse

Lunedì e martedì prossimo i test delle derivate: tecnici Yamaha già in quarantena, Razgatlioglu in Italia con un permesso speciale

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In questi giorni i riflettori sono puntati sulla MotoGP. Settimana prossima si sposteranno invece sulla Superbike, dal momento che a Misano andrà in scena una due giorni di test tra lunedì e martedì. Nonostante la provincia di Rimini sia in zona rossa, al momento i test sono confermati. È questo quanto appreso stamani da fonti interne all’Autodromo.

Alla due giorni di Misano parteciperà la Ducati, che ha prenotato la pista, così come tutte le sue squadre satellite, ovvero Barni con Rabat, Go Eleven con Davies e Motocorsa con Bassani. All’appello ha risposto anche la Yamaha con il team ufficiale formato da Locatelli e Razgatlioglu, a cui si aggiunge GRT con il giapponese Nozane e l’americano Gerloff.

Non mancherà poi un tocco di verde con Mahias in sella alla Kawasaki del team Puccetti. Per l’occasione il francese scenderà in pista con il nuovo motore. Sta di fatto che oltre alla Superbike, Misano sarà l’occasione per vedere all’opera anche alcune squadre della SSP come ad esempio il team Evan Bros con la new entry Odendaal.

Squadre e piloti saranno quindi impegnati in una due giorni, dove oltre al cronometro sarà necessario fare i conti con l’aumento dei contagi dovuti alla diffusione del COVID-19 e le rispettive varianti in Emilia-Romagna. A tal proposito, Toprak Razgatlioglu raggiungerà nei prossimi giorni l’Italia godendo di un particolare permesso, che non lo obbligherà di conseguenza a osservare i 15 giorni di quarantena come sancito dal regolamento previsto per coloro che arrivano dalla Turchia.

Secondo quanto raccolto in casa Yamaha, alcuni tecnici e ingegneri britannici stanno tra l'altro osservando il periodo di quarantena, chiusi in alloggi, come previsto per coloro che arrivano dal Regno Unito.

Sarà quindi un test blindato quello di Misano, dove l’obiettivo è ridurre al minimo il personale presente in circuito nell’arco della due giorni. Anche per i media sono state utilizzate misure contenitive, tanto che un solo giornalista per testata è stato ammesso da Ducati.        

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